Tajani, l'omicidio di Quentin non ha confini e va condannato

'Ci sono stati tanti Quentin in Italia, alcuni nei periodi più bui della Repubblica'

(ANSA) - ROMA, 19 FEB - "L'uccisione di un giovane attivista francese, per lo più in un contesto universitario, è un fatto grave che riguarda tutti, un episodio che va condannato senza esitazioni. Un omicidio che non ha confini, un monito a chi usa odio e violenza, a chi insulta e professa un linguaggio offensivo. Ci sono stati tanti Quentin in Italia. Alcuni nei periodi più bui della Repubblica. Ecco, condannare episodi come quello di Lione serve anche a questo, a far sì che non si ritorni ad un brutto passato anche in Italia. Perché la politica è soprattutto dialogo e confronto, anche con chi non la pensa come noi". Lo scrive su X Antonio Tajani. (ANSA).

Riproduzione riservata © Il Piccolo