Tradizione e modernità nel concerto a Fermo del gigante del violino Augustin Hadelich

(ANSA) - FERMO, 21 APR - Arriva al Teatro dell'Aquila di Fermo il 26 aprile prossimo (ore 18) nell'ambito della stagione organizzata dal Circolo di Ave, il grande violinista italiano Augustin Hadelich, Premio Grammy 2016, che si esibirà in duo col pianista britannico Charles Owen in un programma musicale di grande suggestione che mescola tradizione e modernità all'insegna del virtuosismo interpretativo. Hadelich è apprezzato a livello internazionale per la sua tecnica fenomenale, la forza comunicativa delle sue interpretazioni e la bellezza del suo suono. Si è esibito con le principali orchestre americane oltre che con i Berliner Philharmoniker, la Filarmonica di Vienna, la London Philharmonic Orchestra e molte altre. Oggi è considerato l'erede dei grandi maestri del passato, e suonerà un prezioso violino Giuseppe Guarneri del Gesù del 1744. Accanto a lui, il pianista Charles Owen, riconosciuto come uno dei più raffinati interpreti britannici della sua generazione, con una carriera internazionale che lo ha portato nelle più prestigiose sale da concerto del mondo, riscuotendo ovunque l'apprezzamento della critica. Il programma della serata si aprirà con l'esecuzione di un brano sacro di Nicolas de Grigny, organista e compositore francese vissuto tra Seicento e Settecento, il Recit du Chant (da Pange Lingua), nella trascrizione dello stesso Hadelich, per proseguire con la Sonata n. 3 in sol minore per violino e pianoforte di Claude Debussy, ultima opera del compositore, risalente al 1917. Un lavoro segnato dalla consapevolezza della fine dovuta al contesto della prima guerra mondiale e all'aggravarsi della sua malattia, ma concepito come omaggio profondo e personale alla tradizione musicale francese e come affermazione simbolica dell'identità culturale del Paese. In programma anche l'esecuzione di Distance de fée di Tōru Takemitsu, composto nel 1951 e ispirato all'omonima poesia di Shūzō Takiguchi, che unisce suggestioni tratte da Debussy e da Messiaen, assieme all'esecuzione della Sonata per violino e pianoforte di Francis Poulenc, pilastro del repertorio cameristico francese del XX secolo, composta tra il 1942 e il 1943 e dedicata alla memoria del poeta Federico García Lorca. Infine la Sonata n. 5 in sol maggiore op. 27 per violino solo di Eugène Ysaÿe e la Sonata n. 2 in re maggiore op. 94b di Sergej Prokofiev. "L'esibizione - ricordano gli organizzatori - arriva dopo lo straordinario successo dei concerti che hanno portato al Teatro dell'Aquila di Fermo Arcadi Volodos e Martha Argerich per l'ottava stagione concertistica de Il Circolo di Ave, che si conferma in tal modo un prestigioso palcoscenico di nuovi grandi interpreti internazionali". (ANSA).
Riproduzione riservata © Il Piccolo








