Turetta piange in aula: "Incolpavo Giulia di non poter portare avanti la mia vita"
"Il non poter stare insieme mi creava sconforto e rabbia. In quel momento incolpavo lei, indirettamente, di non riuscire a portare avanti la mia vita. Volevo che il nostro destino fosse lo stesso per entrambi. Ovviamente sono pensieri ingiusti dire: 'Soffro io e devi soffrire anche tu' o cose di questo tipo". Cosi' Filippo Turetta che piange in aula, durante la seconda udienza del processo per omicidio di Giulia Cecchettin, e spiega il motivo dell'omicidio rispondendo all'avvocato di parte civile Nicodemo Gentile. (POOL ANSA)
Riproduzione riservata © Il Piccolo
