Università Scienze gastronomiche, 'lascito di Petrini sarà universale'

(di Andrea Cascioli) (ANSA) - POLLENZO, 22 MAG - "Ha coinvolto tanti livelli di umanità, dagli agricoltori e produttori di cibo fino agli accademici. In questo è stato qualcosa di assolutamente unico e il suo lascito sarà universale". A parlare è Nicola Perullo, rettore dell'università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, fra zione di Bra, in provincia di Cuneo, che ricorda la figura del fondatore e presidente Carlo Petrini, scomparso ieri all'età di 76 anni. Perullo, filosofo e saggista livornese, è tra quanti si erano avvicinati a Slow Food quasi ai primordi. Nel 1994 il primo incontro a Bra con Petrini, dieci anni dopo l'ideologo del "cibo lento" avrebbe fondato insieme a un gruppo di docenti l'università, in una ex tenuta sabauda che Carlo Alberto nei primi anni dell'Ottocento aveva destinato all'agricoltura. L'attuale rettore, classe 1970, vi era entrato come assistente: "Devo in gran parte a Carlo Petrini l'elaborazione nel mio campo di studi, la filosofia del cibo, sia per gli stimoli personali che per la possibilità di lavorare in un luogo straordinario come l'università di Pollenzo" la cui forza, aggiunge, è quella di essere insieme un centro di formazione e il fulcro di "una forte missione culturale, sociale e anche politica". Negli ultimi anni Petrini si era dedicato per intero all'università, dove ha ricoperto fino all'ultimo il ruolo di presidente: "Amava molto avere un rapporto continuo e diretto con studenti che vengono da ogni parte del mondo: l'idea di costruire partendo dalle generazioni future". In memoria del fondatore scomparso, l'università osserverà il lutto da oggi a lunedì compreso. Tutte le attività didattiche sono sospese. (ANSA).
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