Venezuela, condannato per odio e ribellione a 15 anni uno studente di giornalismo

(ANSA) - GUANARE, 22 GEN - È stato condannato a 15 anni di carcere in Venezuela Juan Francisco Alvarado, studente di giornalismo arrestato per aver denunciato sui social network e tramite l'app governativa VenApp lo sversamento di acque nere e i continui guasti elettrici nella sua comunità. A darne notizia è il Sindacato nazionale dei lavoratori della stampa (Sntp), secondo cui al giovane vengono contestati i reati di incitamento alla ribellione e all'odio. Il processo si è svolto nello Stato di Cojedes, ma Alvarado, nonostante sia un civile rimane detenuto in una base della Guardia nazionale a Guanare, nello Stato di Portuguesa. Il sindacato definisce il caso emblematico del cosiddetto "pattugliamento cibernetico", una pratica di sorveglianza digitale che negli ultimi anni ha portato a numerosi arresti arbitrari. La sentenza arriva mentre il governo annuncia la scarcerazione di alcuni prigionieri politici: secondo l'Ong Foro Penale, 154 persone sono state liberate, ma circa 780 restano detenute. Il Collegio nazionale dei giornalisti ha condannato la decisione del tribunale, affermando che "non può esserci riconciliazione senza una stampa libera. (ANSA).
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