Vienna, magia a Schönbrunn per il Concerto d'Estate

Migliaia di spettatori per i Wiener Philharmoniker

(ANSA) - VIENNA, 20 GIU - Migliaia di persone hanno partecipato al tradizionale Sommernachtskonzert dei Wiener Philharmoniker, che ha trasformato ancora una volta il parco della Reggia di Schönbrunn in uno dei più suggestivi palcoscenici all'aperto d'Europa. Nella spettacolare cornice barocca del castello imperiale, il pubblico ha assistito ieri sera a un viaggio musicale che ha attraversato opera, operetta, musica sinfonica, balletto e musical, confermando il concerto come uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'anno nella capitale austriaca. L'evento, offerto gratuitamente ai cittadini e ai visitatori di Vienna, rappresenta da anni uno dei principali simboli culturali della città e della tradizione musicale austriaca. L'edizione 2026 è stata caratterizzata da diverse prime assolute. Sul podio dei Wiener Philharmoniker ha debuttato il direttore d'orchestra svizzero Lorenzo Viotti, tra i più apprezzati interpreti della sua generazione e futuro direttore musicale generale dell'Opera di Zurigo a partire dal 2028. Per Viotti si è trattato della prima partecipazione al celebre concerto estivo viennese. Prima volta a Schönbrunn anche per il solista della serata, il basso-baritono gallese Bryn Terfel, artista di fama internazionale da decenni legato ai Wiener Philharmoniker attraverso numerose produzioni operistiche e concertistiche. Terfel ha proposto una selezione di brani che hanno segnato la sua carriera, interpretando pagine di Arrigo Boito, Giuseppe Verdi e Richard Wagner. Particolarmente apprezzata la sua interpretazione del personaggio di Wotan da "Das Rheingold", opera che celebra quest'anno il 150° anniversario della prima rappresentazione. Il programma ha inoltre offerto un ponte tra musica classica e musical grazie all'esecuzione del celebre brano di Tevye tratto da "Fiddler on the Roof" ("Il violinista sul tetto"), accolto con entusiasmo dal pubblico presente. Accanto ai grandi classici, il concerto ha valorizzato anche composizioni meno frequentemente eseguite. Tra queste la "Méditation" dall'opera "Thaïs" del compositore francese Jules Massenet, tornata nel repertorio dei Wiener Philharmoniker dopo oltre un secolo di assenza. Uno dei momenti più intensi della serata è stato dedicato alla compositrice afroamericana Florence Price. La sua composizione "Adoration", eseguita in una versione per violino solista e orchestra, ha regalato al pubblico un'atmosfera raccolta e contemplativa. Ampio spazio è stato riservato anche a Erich Wolfgang Korngold, del quale l'orchestra ha presentato per la prima volta la "Straussiana", omaggio musicale costruito su temi meno noti di Johann Strauss figlio. Grande impatto visivo ha avuto infine la partecipazione del Wiener Staatsballett. Sulle note della seconda suite del "Daphnis et Chloé" di Maurice Ravel, la coreografia firmata da Eno Peçi ha trasformato la facciata della Reggia di Schönbrunn in una gigantesca superficie scenografica grazie a giochi di luci e proiezioni che hanno accompagnato la storia dei due protagonisti. L'incontro tra musica, danza, architettura e tecnologia ha conferito al concerto una forte componente emozionale, suggellando una serata che ha celebrato la tradizione musicale viennese e il suo ruolo centrale nel panorama culturale europeo. (ANSA).

Riproduzione riservata © Il Piccolo