Zuppi, 'ordinazione di uomini sposati? Penso che probabilmente ci sarà'

"Il problema a mio parere è sempre garantire la Comunione"

(ANSA) - TORINO, 16 MAG - "Il problema è il dono di sé e quindi la scelta del celibato, il fatto che si parla, e che anche nel sinodo per l'Amazzonia, si è parlato" del fatto "che per garantire l'eucaristia dove non ci sono presbiteri, preti che possono officiare" ci possa essere "l'ordinazione di uomini sposati. Se n'è parlato, penso che questo sarà qualcosa...". Ma tu cosa pensi, sì o no? "Che ci sarà questo? Probabilmente sì. Ripeto, ma già ci stanno (con riferimento alle chiese orientali, ndr). Il problema a mio parere è sempre garantire la Comunione, quello è importantissimo". Così l'arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, Matteo Zuppi, intervistato da Aldo Cazzullo al Salone del Libro di Torino. "E la Chiesa - ha detto Zuppi - è chiaro che ha delle situazioni diversissime: dal Nord Europa all'Africa, dall'America latina all'Asia. E' chiaro che dobbiamo comporre anche delle realtà anche culturali diverse. Quindi c'è anche da considerare questo. L'importante è che la Chiesa non si chiuda ed è quella visione, che appunto anche mi sembra papa Francesco ha dato tantissimo e papa Leone vive pienamente, che è quella della visione, cioè la Chiesa non può vivere in sé stessa. E quindi non è un problema di cambiare le regole del club. Il problema è che cosa è meglio perché la Chiesa arrivi a tutti, perché la Chiesa comunichi il vangelo, perché la Chiesa risponda alla domanda spirituale e umana. In questa prospettiva poi credo che troveremo sicuramente le risposte. Ma se c'è questa passione qui. Altrimenti è tutto un problema interno di cambiare le regole del club". (ANSA).

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