Zvyagintsev, 'in Russia non c'è vera politica né libertà di parola, io non ho voce'

(ANSA) - ROMA, 20 OTT - "Sono nato in un Paese dove non c'è vera politica, non ci sono vere elezioni né libertà di parola, dovete considerare questo handicap e poi non sono un politologo". Si difende così Andrey Zvyagintsev, regista di Minotaur, che passa oggi alla Festa di Roma a Grand Public, rispondendo alle molte domande sulle rivolte studentesche in Europa, sulla guerra in Ucraina e su Putin (che lui non chiama mai per nome, ma solo presidente). Sul destino di Putin dice: "Dovete capire che le elezioni in Russia non esistono certo nella forma in cui ci sono in Europa e Stati Uniti. Io ne sono il primo testimone, non ho mai votato in vita mia. I politici in Russia non sono eletti, sono 'nominati' e noi intellettuali non abbiamo possibilità di influire in nessun modo". E aggiunge: "È vero, a Cannes, ricevendo il premio (il Grand Prix Speciale della Giuria, ndr), mi sono sentito in dovere di dire qualcosa e rivolgendomi al presidente l'ho invitato a mettere fine alla guerra con l'Ucraina. La risposta l'ho avuta poco dopo da Dmitry Peskov (portavoce di Putin) che mi ha ha detto che io non ho voce in capitolo e non dovevo osare parlare. Non avevo voce come i tanti milioni di cittadini russi". (ANSA).
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