Maltempo in Spagna, la testimonianza di un fotoreporter italiano

Ventidue ore a fuggire dall'acqua "che saliva inesorabilmente, era ovunque, ci circondava". Ventidue ore da incubo per riuscire a non restare intrappolato nelle strade trasformate in torrenti dalla furia devastatrice del fiume Turia. Paolo Manzi e' un fotoreporter italiano, l'inverno si trasferisce a Valencia dove realizza reportage naturalistici. Ieri della natura ha visto il volto meno poetico. "Ero in un centro commerciale vicino ad Bonaire dove mi ero rifugiato visto che le strade per l'aeroporto di Valencia erano state chiuse per impraticabilita' - spiega -. All'improvviso e' saltata la luce e da li' e' successo il finimondo".

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