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Chirurgia protesica e prevenzione senologica: i servizi d’eccellenza del Policlinico Triestino

Dalla prevenzione all’intervento e fino alla riabilitazione e all’accompagnamento alla piena guarigione. Le strutture sanitarie del Policlinico Triestino sono un punto di riferimento indiscusso per tutte le fasi cliniche di una gamma vastissima di patologie che si verificano a tutte le età: dalla prima infanzia fino all’età adulta e matura, negli uomini come nelle donne. Un sistema di eccellenza che tra le sue specializzazioni vanta anche quelle nell’ambito della salute del seno e della chirurgia protesica del ginocchio e dell’anca.

Mammografia: uno strumento fondamentale per la salute del seno
Accanto a uno stile di vita attivo e a comportamenti salutari, resta fondamentale sottoporsi a controlli regolari, calibrati sull’età, sulla storia clinica personale e sui fattori di rischio individuali. Se affrontata con competenza e scrupolo professionale la prevenzione senologica rappresenta infatti uno degli strumenti più efficaci di cui dispone la medicina per contrastare il tumore al seno, la neoplasia più frequentemente diagnosticata nella popolazione femminile. In Italia si registrano ogni anno oltre 55.000 nuovi casi, ma i dati più incoraggianti riguardano la prognosi: la sopravvivenza a cinque anni ha raggiunto circa l’88% e la mortalità è in costante diminuzione, proprio grazie ai programmi di diagnosi precoce e al miglioramento continuo delle terapie.
Presso la Friulmedica, struttura appartenente al gruppo Policlinico Triestino, nella sua sede a Codroipo, è attivo un servizio dedicato alla prevenzione senologica che consente di accedere a percorsi diagnostici mirati e accurati.
La buona pratica clinica prevede l’inizio dei controlli periodici a partire dai 40 anni, con una cadenza generalmente annuale almeno fino ai 50. Per le donne di età compresa tra i 45 e i 74 anni è attivo anche il programma di screening regionale, che prevede una mammografia gratuita ogni due anni. Accanto a questi percorsi, molte pazienti scelgono di aderire a un programma di prevenzione volontaria, mantenendo controlli annuali anche al di fuori dello screening pubblico. Prima dei 40 anni, in assenza di fattori di rischio specifici, sono indicati l’autovalutazione periodica e, su indicazione medica, eventuali controlli ecografici. Un’attenzione particolare è rivolta anche al follow-up delle donne già operate, per le quali vengono predisposti controlli personalizzati in base al quadro clinico e alla storia oncologica.
Un’attenzione particolare è rivolta anche al follow-up delle donne già operate, per le quali vengono predisposti controlli personalizzati in base al quadro clinico e alla storia oncologica.

Quando è in gioco la salute e la qualità della vita agire con efficacia è sempre consigliabile. Un approccio che vale per la salute del seno ma pure per le patologie legate alla mobilità dell’anca e del ginocchio.

Protesi d’anca e ginocchio: un approccio moderno e su misura del paziente
E non è vero che si è “troppo giovani” o “troppo anziani” per affrontare un intervento di chirurgia protesica. A contare, oggi, non è più l’età anagrafica, ma lo stato di salute generale, le aspettative funzionali e la qualità di vita della persona. Superare questo pregiudizio significa aprire la strada a soluzioni concrete per chi convive con dolore, rigidità articolare e limitazioni nei movimenti. Tra le attività di eccellenza della Casa di Cura Salus di Trieste, struttura del gruppo Policlinico Triestino, vi è un percorso dedicato alla chirurgia dell’anca e del ginocchio che integra competenze avanzate e tecnologie d’avanguardia. Tra i professionisti coinvolti figura il dr. Alvise Saracco, medico ortopedico che collabora con l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, all’interno dell’Unità di chirurgia robotica e mininvasiva di anca e ginocchio, con il Bordeaux Arthroplasty Research Institute, un centro di ricerca europeo focalizzato sull’innovazione biomeccanica in ambito protesico, e che ora riceve anche presso la sede di Friulmedica a Codroipo.

Dott. Alvise Saracco
Dott. Alvise Saracco

«L’artrosi dell’anca e del ginocchio è una patologia molto diffusa, che può compromettere seriamente l’autonomia e la qualità della vita» spiega il dr. Saracco. «Quando le terapie conservative non sono più efficaci, è giusto sapere che esiste la possibilità di intervenire con tecniche chirurgiche moderne, sicure e ben tollerate, capaci di ridurre la degenza e accelerare il ritorno alle attività quotidiane. Ciò che non è più accettabile è pensare di dover convivere necessariamente con il dolore. Grazie alla mininvasività, alle nuove tecniche anestesiologiche e a un lavoro d’équipe multidisciplinare, con anestesisti, internisti, fisioterapisti, le reali controindicazioni all’intervento si sono notevolmente ridotte».
In questo contesto si inserisce la chirurgia robotica, oggi sempre più utilizzata per aumentare la precisione intraoperatoria e la sicurezza complessiva dell’intervento.
Ma accanto alla competenza tecnica, il dr. Saracco presta grande attenzione alla relazione con il paziente grazie all’attivazione di trattamenti personalizzati, basati sull’ascolto, sull’evidenza scientifica e su decisioni condivise.
L’attività chirurgica si svolge presso la Casa di Cura Salus, dove il dr. Saracco opera regolarmente, ed è affiancata dall’attività ambulatoriale sia a Trieste, nella stessa struttura, sia a Codroipo presso Friulmedica. Il percorso di cura si completa con la riabilitazione offerta presso la Pineta del Carso, secondo un modello di presa in carico integrato che accompagna il paziente dalla valutazione iniziale al recupero funzionale.

Ed è proprio questo uno degli elementi che fanno l’eccellenza del sistema di cure del Policlinico Triestino in tutte le sue specializzazioni: un approccio che coniuga tecnologie all’avanguardia e attenzione alla persona, con un obiettivo chiaro: la salute e il benessere del paziente.

 

 

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