Attacchi di hacker filorussi contro il porto di Trieste e le banche italiane: citato anche Mattarella

Un’azione coordinata di bot sovraccaricano i server di alcuni siti di trasporti. L’Autorità portuale: nessun impatto sui servizi. L’attacco arriva tre giorni dopo le dure critiche del Cremlino al discorso del Presidente dello Stato

Il gruppo di hacker filorussi NoName057(16) ha avviato in mattinata una nuova serie di attacchi DDoS (distributed denial of service) contro diversi siti web di soggetti italiani, nei settori trasporti (aeroporti di Linate e Malpensa, Autorità trasporti, porti di Taranto e Trieste, tra gli altri) e finanziari (Intesa San Paolo). Al momento, come viene riportato dalla stessa Autorità portuale di Trieste, non risultano impatti effettivi sui servizi erogati.

L'Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha avviato l'opera di supporto e mitigazione alle prime avvisaglie delle azioni. Nella rivendicazione i NoName citano le dichiarazioni del presidente Sergio Mattarella, definito "russofobo', sulla Russia e il Terzo Reich.

Mosca: “Parole Mattarella non resteranno senza conseguenze"

Proprio questa mattina la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'università di Marsiglia non saranno lasciate "senza conseguenze". In un intervento sulla tv di Stato russa la portavoce della diplomazia russa ha detto: "Durante una conferenza in una delle istituzioni educative, il presidente italiano ha affermato di credere che la Russia possa essere equiparata al Terzo Reich. Ciò non può e non sarà mai lasciato senza conseguenze”.

Chi è “Noname”

NoName 057(16) è tra i gruppi russi più attivi nella cyberguerra che affianca il conflitto cinetico in Ucraina. Il gruppo è stato creato a marzo di tre anni fa, poco dopo l’ingresso dei carri armati russi nel territorio di Kiev. Si è reso subito protagonista di una serie di attacchi contro enti governativi e infrastrutture critiche in Ucraina e nei Paesi che la supportano. In particolare Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Slovacchia, Norvegia e Finlandia. Ma il gruppo quotidianamente rivendica attacchi a tutti i Paesi in qualche modo sospettati di supportare Kiev.

Attacca in modo un po’ indiscriminato le nazioni europee. In questi giorni è particolarmente attivo e ha rivendicato attacchi alla Polonia, alla Spagna, alla Francia.tabilizzare i Paesi.

Riproduzione riservata © Il Piccolo