Addio a Francesco De Piccoli, morto il gigante buono della boxe italiana: aveva 88 anni

Il campione di Campalto conquistò l’oro olimpico a Roma 1960 nei pesi massimi, primo italiano a riuscirci. Dai trionfi sul ring alla vita lontano dai riflettori, si spegne una leggenda dello sport veneziano e nazionale

Francesco De Piccoli, campione di boxe morto a 88 anni
Francesco De Piccoli, campione di boxe morto a 88 anni

Si è spento oggi, giovedì 22 maggio, Francesco De Piccoli, per tutti Franco De Piccoli, una delle figure simbolo della boxe italiana e il primo pugile azzurro a conquistare una medaglia d’oro olimpica nei pesi massimi. Aveva 88 anni: era nato a Campalto il 29 novembre 1937.

Con lui se ne va un pezzo di storia dello sport italiano, un atleta che nel 1960 salì sul tetto del mondo ai Giochi di Roma entrando definitivamente nella leggenda. In quell’edizione olimpica destinata a rimanere nella memoria collettiva, quella in cui un giovane Cassius Clay – il futuro Muhammad Alì – conquistava l’oro nei mediomassimi, De Piccoli dominò la categoria regina del pugilato. In finale mise al tappeto il sudafricano Daan Bekker, ma lui stesso, ricordando quella cavalcata, considerava il vero capolavoro il successo contro il sovietico Andrej Abramov, uno dei più forti pesi massimi dilettanti del tempo.

«Diventai di colpo l’ottavo re di Roma», raccontava con orgoglio nel 2017, in occasione dei suoi ottant’anni.

Prima del pugilato c’erano stati altri sogni. Da ragazzo aveva provato con il calcio e anche con il ciclismo, esperienza interrotta dopo un incidente che convinse la madre a fargli abbandonare la bicicletta. Una figura, quella materna, che lui ricordava sempre con riconoscenza: «Se sono ancora vivo il merito è suo», raccontava.

La sua carriera dilettantistica fu straordinaria: campione italiano, oro ai Mondiali militari e infine l’apoteosi olimpica.

Passato professionista subito dopo Roma 1960, De Piccoli costruì una serie impressionante di vittorie prima di chiudere il percorso agonistico nel 1965.

Nel novembre del 2017, a 80 anni, si raccontava ancora con lo stesso entusiasmo di sempre: il fisico segnato dalle battaglie sul ring ma lo sguardo ancora acceso da chi aveva vissuto un’esistenza piena.

Oggi quel gigante di Campalto lascia un’eredità che va oltre medaglie e statistiche: resta l’immagine di un campione capace di trasformare la forza in eleganza e la potenza in storia. 

Riproduzione riservata © Il Piccolo