Trafficanti di cani di razza bloccati in A4: salvati venti cuccioli

L’intervento della polizia stradale di San Donà, alcuni giorni, fa ha bloccato i traffici e maltrattamenti cui erano sottoposti i cagnolini del valore complessivo di 30 mila euro

Giovanni Cagnassi
I cuccioli di barboncino e di volpino salvati in A4
I cuccioli di barboncino e di volpino salvati in A4

Traffico di animali da compagnia, nei guai una coppia di napoletani intercettati lungo l’autostrada A4.

Trasportavano nella loro auto ben 20 cuccioli di pochi giorni pronti per essere venduti in tutto il Veneto e nel Nord Italia.

L’intervento della polizia stradale di San Donà, alcuni giorni, fa ha bloccato i traffici e maltrattamenti cui erano sottoposti i cagnolini del valore complessivo di 30 mila euro.

Gli agenti della stradale sandonatese erano in pattuglia nella notte quando hanno notato un’auto sospetta con la targa prova.

Percorreva la A4 in direzione Venezia, a velocità sostenuta. Tanto è bastato ai poliziotti della volante per seguirla e fermarla per un controllo.

Secondo i primi accertamenti degli investigatori della polizia stradale del distaccamento di San Donà, l’auto con la targa prova proveniva dal confine sloveno. Una Mercedes di grossa cilindrata, con due napoletani a bordo che sono stati subito identificati.

Ma dalla perquisizione dell’auto sono spuntate due scatole alquanto sospette: all’interno 20 cuccioli, di cui 16 barboncini e 4 volpini, che venduti nel mercato nero dei cagnolini avrebbero fruttato anche oltre 30 mila euro.

I cani sono stati tutti affidati a una struttura specializzata di Treviso.

Erano stati strappati alle madri a soli pochi giorni dalla nascita, cagionando ai cuccioli un vero trauma a una violenza inaudita. I due uomini sono stati denunciati in stato di libertà per maltrattamenti e traffico illecito di animali da compagnia.

I piccoli, invece, custoditi amorevolmente per qualche giorno dagli agenti, sono poi stati trasferiti alla struttura specializzata per l’animazione e ricovero dei cani a Treviso. Stanno tutti bene e sono in salute, nonostante le privazioni e violenze subite, e saranno tutti affidati a famiglie e a chi vorrà prendersene cura.

Le indagini si sono allargate anche ai potenziali clienti dei due partenopei che verranno successivamente rintracciati.

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