Il terrore del dentista si cura con l’ambientazione di Star Wars: la storia di Thomas

Il ragazzo disabile oggi ha 22 anni ed è tornato con il costume del suo beniamino nel reparto di Odontoiatria di Comunità dell’Ospedale di Piove di Sacco dove da bambino era stato curato sfruttando la Medicina narrativa: «Dagli accertamenti all’anestesia in sala operatoria sempre nel mondo di Guerre Stellari»

Thomas vestito da Dart Fener e i cosplayers dell'associazione Star Wars Universe di Adria in visita all'UOSD Odontoiatria di Comunità dell'Ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco
Thomas vestito da Dart Fener e i cosplayers dell'associazione Star Wars Universe di Adria in visita all'UOSD Odontoiatria di Comunità dell'Ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco

Quando era adolescente vinse la paura e si lasciò curare grazie alla "strategia" messa in atto dal personale sanitario che lo vestì da Dart Fener, simulando un “viaggio fantascientifico” cui parteciparono dentisti, anestesisti, personale di gruppo operatorio e day surgery.

Oggi Thomas, persona con disabilità, ha 22 anni, ed è tornato nella UOSD Odontoiatria di Comunità dell'Ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco, per donare fantasia e serenità a bambini impauriti dalle cure dentistiche, come fu lui.

Il costume che indossa è sempre da Dart Fener, il suo idolo di sempre, ma di una misura decisamente più grande di una decina d'anni fa, quando varcò l'ingresso del reparto per la prima volta. Insieme a lui, altri Cosplayers dell'associazione Star Wars Universe di Adria.

«E' stata una grande gioia rivedere Thomas, un nostro "storico" paziente, calato nuovamente nei panni di Dart Fener ma stavolta per il benessere di altri bambini. Ricordo la prima visita che ho effettuato personalmente una decina di anni fa, e con molta difficoltà, a questo ragazzo», racconta il dottor Claudio Gallo, responsabile della UOSD, «che presentava un quadro odontoiatrico complesso ma era bloccato dal dolore e dalla paura, e ciò non ci permetteva di procedere».

I genitori di Thomas raccontarono della grande passione del loro figlio per i personaggi di Guerre Stellari in particolare per Dart Fener.
«A quel punto decidemmo d'inserire il ragazzo in una dinamica comportamentale di Guerre Stellari: quella dinamica ludica», continua il dottor Gallo, «creò in lui una situazione emozionale così affascinante e piacevole che gli permise di entrare totalmente a contatto con le varie "sezioni" della "nave spaziale ospedaliera" intraprendendo di volta in volta situazioni già vissute a livello del film. Questa dinamica ci consentì di effettuare ulteriori visite di ambientamento nei nostri ambulatori e di procedere senza alcun problema ai vari accertamenti clinici (esami del sangue, elettrocardiogramma, visite anestesiologiche) ed infine al ricovero con ingresso in sala operatoria, vestito sempre da Dart Fener».

Rassicurare per curare: è la cifra stilistica della storia del rodigino Thomas, che oggi rassicura a sua volta. «Nessuna pozione magica, nessun incantesimo, ma l'approccio molto serio offerto dalla Medicina narrativa per aiutare l'assistito a sconfiggere la diffidenza, la paura, l'ansia dell'atto medico-chirurgico-anestesiologico, un approccio che continuiamo a proporre ai bambini. L'"effetto speciale"», conclude il dottor Gallo, «è innescato dalla capacità dei nostri operatori di entrare in empatia con il paziente, ponendolo concretamente al centro dell'ambiente ospedaliero, dando voce alle sue passioni, a ciò che lo entusiasma, agli interessi che nella vita di tutti i giorni lo tranquillizzano e gli conferiscono un senso di serenità e di positività».

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