Fenice, il pubblico contro il sovrintendente prima del concerto: «Dimissioni»
Coro del pubblico prima del concerto diretto da Michael Hofstetter: nel mirino Nicola Colabianchi dopo le polemiche sulla nomina di Beatrice Venezi. Volantini e applausi, poi lo spettacolo inizia. Il sovrintendente replica: «Resto al mio posto»

Mentre l’orchestra si accordava, a gran voce la parola “dimissioni” ha risuonato ripetutamente, diventando una voce sola, travolgente, quella del pubblico in sala del teatro la Fenice di Venezia.
Una comunità di appassionati, di cultori, di veneziani e non, ferma nel chiedere le dimissioni del sovrintendente Nicola Colabianchi. È successo intorno alle 20 di oggi, venerdì 3 aprile, a pochi istanti dall’inizio del concerto dell’Orchestra e Coro del teatro La Fenice diretto da Michael Hofstetter.
Questo come risposta alle recenti dichiarazioni di Colabianchi, spiega il Comitato Fenice Viva, promotore dell’azione di protesta, «con le quali, incurante delle proteste suscitate, conferma la scelta della nuova direttrice musicale Beatrice Venezi, e addirittura ipotizza che debbano dare le dimissioni le lavoratrici e i lavoratori che non sono d’accordo. Un’ulteriore dimostrazione della scarsa considerazione della professionalità dei musicisti».
Fuori dal teatro è stato distribuito dal comitato un volantino con la richiesta di dimissioni del sovrintendente: «L’azione arrogante e autoritaria del Sovrintendente», il messaggio, «sta compromettendo la Fenice. Continueremo a difendere il nostro teatro. Chiederemo le dimissioni di Nicola Colabianchi».
Su giacche e cappotti del pubblico le spille simbolo della protesta che ha unito l’Italia, dorate e con una chiave di violino arricciata in un cuore. Un fragoroso applauso, i volantini lanciati dai palchi, un attimo di silenzio, e lo spettacolo è cominciato.
Il Comitato Fenice Viva, che riunisce habitué del teatro veneziano, chiarisce che continuerà a manifestare con convinzione per la dignità del lavoro, la libertà della Musica, la qualità del Teatro e il rispetto della città.
La replica del sovrintendente Nicola Colabianchi: «Non ho alcuna intenzione di dimettermi. Sono sicuro che tutta questa protesta si risolverà con la presentazione di una lista elettorale in vista delle comunali. Non sono scosso dall’accaduto. Non farò un passo indietro, sto lavorando alacremente per le tournée, per il concerto del 5 luglio a San Marco».
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