Il barista scrive al solito ladro: «Basta furti, ti offro un lavoro»
Quattro furti in un anno, esasperato il titolare del bar Mora a Sottomarina, Matteo Boscolo Bragadin: «Affettatrice ricomprata e sparita di nuovo, ecco perché ho deciso di scrivere al ladro»

Quattro furti in dodici mesi, con lo stesso modus operandi, il titolare esasperato lascia un biglietto al ladro offrendogli un lavoro. Una chiara provocazione che però ha ottenuto una forte attenzione con oltre 60.000 visualizzazioni del cartello sui social in un paio di giorni.
Il biglietto è apparso qualche giorno fa al bar Mora di viale San Marco a Sottomarina, dopo il quarto furto avvenuto nella notte del 30 agosto. Una spaccata che si è conclusa col furto dell’affettatrice nuova, acquistata dopo il furto della prima a settembre scorso, di tutti i gelati, di una bottiglia di whisky e delle caramelle sul bancone.
Di nuovo un danno di qualche migliaia di euro, che si somma pari pari all’entità dei tre furti precedenti. Da qui l’esasperazione mista a rabbia che ha portato il titolare, Matteo Boscolo Bragadin, a prendere carta e penna - o meglio pc e stampante - e rivolgersi direttamente al ladro o ai ladri. «Questa notte mi hai rubato l’affettatrice», recita il cartello affisso in vetrina, «Te la ricompro, stesso prezzo come nuova. Fammi sapere come posso fare. Se io non lavoro, tu non troverai più nulla da portare via. Se ti servono soldi, ti posso offrire un lavoro».
Chiaramente nessuno si è fatto vivo, ma la provocazione ha comunque ottenuto un effetto, quello di far conoscere alla città la frustrazione e la rassegnazione con cui molti esercenti sono costretti a convivere ogni giorno, tirando su la serranda senza sapere cosa troveranno. «Il cartello ha ottenuto 60.000 visualizzazioni», osserva Boscolo Bragadin, «il mio messaggio al ladro o ai ladri è frutto di tanta rassegnazione mista a rabbia. Per una piccola attività come la nostra, prettamente stagionale, subire quattro furti in dodici mesi è davvero pesante. L’anno scorso a settembre ci è stata rubata la prima affettatrice, con sacrificio l’ho ricomprata a maggio e ora è stata rubata di nuovo. Il modus operandi è sempre lo stesso quindi a mio avviso l’autore è lo stesso. Ho sporto denuncia ovviamente. Non ho volutamente installato le telecamere perché se vedessi il volto del ladro, procederei con querela diretta e a quel punto saprebbe che lo conosco e potrebbe tornare con intenzioni peggiori. Ho fatto una denuncia contro ignoti e confido nel lavoro delle forze dell’ordine. Certo è che alcune domande me lo pongo perché per due volte è stata rubata l’affettatrice nuova, da oltre mille euro. Si potrebbe pensare a un furto su commissione o comunque a persone che sapevano cosa cercare e quando colpire. Aspetti secondo me non secondari».
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