Selfie, foto e video in mezzo alla strada: le forze dell’ordine alle prese anche con il “turismo del fuoco”

Decine di automobilisti e curiosi si fermano lungo la strada per ritrarre il rogo, costringendo le forze dell'ordine a intervenire per motivi di sicurezza. Ma i residenti chiedono più rispetto per l’emergenza

Simone Narduzzi
In tanti si sono fermati in strada per fare una foto alle colonne di fumo provocate dagli incendi
In tanti si sono fermati in strada per fare una foto alle colonne di fumo provocate dagli incendi

L'emergenza incendio che sta devastando la vegetazione del Monte Amariana continua a tenere con il fiato sospeso la Carnia intera, ma accanto al lavoro dei soccorritori e all'apprensione delle comunità locali si registra un fenomeno che sta suscitando forte sdegno: il cosiddetto "turismo del fuoco".

I curiosi fermi in strada

 

Sulla statale 52 sono decine e decine le persone che stanno continuando a sostare anche lungo il tratto stradale per ritrarre l’incendio che sta bruciando da giorni la vegetazione sul monte Amariana.

 

Le forze dell’ordine sono così costrette a muoversi anche su questo fronte, invitando i tanti curiosi a proseguire sul loro percorso, evitando comportamenti potenzialmente pericolosi per loro e per gli altri. Ciononostante, il fenomeno mantiene tuttora il suo vigore: c’è chi scatta foto, se non addirittura selfie, chi ancora gira dei video al passaggio dei mezzi di soccorso aerei.

A Tolmezzo e nei comuni limitrofi, intanto, l'atmosfera resta spettrale: un cielo insolitamente tinto di rosa oscura a tratti il sole, mentre un persistente odore di bruciato accoglie le tante persone e i turisti presenti in quota per le vacanze di Ferragosto. L’atteggiamento, va da sé, non risulta gradito ai residenti della zona, i quali chiedono più rispetto per una calamità che sta mettendo tenendo in allerta una comunità intera.

 

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