Lo strano caso del negozio che è bazar di giorno e sexy shop di sera
Succede a Jesolo, lungo la passeggiata di via Bafile. Di giorno sugli scaffali in vendita salvagenti e teli mare, alla sera peluche a forma di fallo. La protesta del consigliere comunale vannacciano Daniele Bison: «Fatto grave, quegli oggetti non vanno venduti»

Di giorno bazar per i bambini e di sera sexy shop per adulti. Nella centralissima passeggiata di via Bafile a Jesolo accade anche questo. La denuncia pubblica è del consigliere comunale di Futuro Nazionale, Daniele Bison, che in passeggiata si è trovato sugli scaffali di un negozio, in bella vista, dei peluche a forma inequivocabile di fallo.
Lo scandalo arriva all’imbrunire. Si tratta per lo più di negozi gestiti da stranieri che vendono di tutto: dall’asciugamano e costume da spiaggia, le ciabattine e gli orologi e anche questi oggetti di dubbio gusto. «Hanno avuto almeno l’ardire di esibirli la sera», dice Bison, entrato a far parte dei vannacciani da qualche settimana, «Abbiamo osservato come avvengono le esposizioni al pubblico. Di giorno i “sex toys” scompaiono e vengono posizionati sugli scaffali alla sera, o di notte, quando evidentemente ritengono sia l’orario opportuno. Lo troviamo un fatto grave perché certi oggetti non andrebbero neppure venduti al pubblico in negozi come questi».
Dopo le discussioni del recente passato sulle bottiglie di vino con le foto in etichetta di Mussolini, Hitler, Che Guevara o Stalin, una nuova crociata, questa volta all’insegna del pudore. Nella città balneare questi episodi sono tipici della stagione estiva, unitamente al primo tanga esibito sulla passeggiata in pieno giorno, che scatena le consuete polemiche estive.
Finora l’amministrazione comunale ha dimostrato di avere larghe vedute, evitando di passare per bacchettini. Qualche settimana fa alcuni cittadini in rete si erano lamentati per gli alcolici posizionati in bella vista davanti alle vetrine di un bazar in piazza Marconi, ma diligentemente i titolari li hanno spostati all’interno. Adesso la denuncia pubblica di uno scandalizzato Bison. Intanto, è stato presentato e approvato il regolamento sul decoro nel commercio a firma dell’assessore e vicesindaco Luca Zanotto.
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