A Padova l’ultimo saluto a Zanardi: «Un uomo che aveva fame di vita»
Il funerale del campione nella basilica di Santa Giustina. Celebrano don Marco Pozza e padre Lauretta, c’è la diretta tv. Il ricordo di Mattarella: «Atleti come lui illuminano la nostra società»

Tutto il Veneto, questa mattina, alle 11, nella basilica di Santa Giustina in Prato della Valle a Padova, darà l’ultimo saluto ad Alex Zanardi, l’ex campione di Formula Uno e atleta paralimpico, deceduto venerdì nella struttura per malati lungo degenti dell’Opera immacolata concezione alle porte della città del Santo.
Celebra don Marzo Pozza
A celebrare i funerali di Zanardi, nato a Bologna, ma da anni residente a Noventa Padovana assieme alla moglie Daniela e al figlio Niccolò, sarà don Marco Pozza, cappellano del carcere Due Palazzi di Padova; sacerdote di cui Alex era amico.
Assieme a don Pozza a concelebrare la funzione sarà don Federico Lauretta, l’abate di Santa Giustina. «Sarà il funerale di una persona molto conosciuta, ma sarà comunque una cerimonia aperta a tutti», spiega don Lauretta. Tra chi porterà il suo omaggio all’ex campione ci sarà sicuramente il ministro dello Sport, Andrea Abodi, che ha già annunciato la sua presenza a don Lauretta nei giorni scorsi. Ma anche diversi personaggi famosi.
Il ricordo di Mattarella
Non sarà presente a Padova, ma ha fatto sentire la propria voce anche ieri, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, ricevendo al Quirinale le Nazionali italiane di tennis femminile e maschile vincitrici della Billie Jean King Cup 2025 e della Coppa Davis 2025, ha ricordato come Zanardi sia stata «una persona di grande spessore umano, capace di motivare i giovani. Credo di interpretare il pensiero di tutti ricordando che Zanardi è stato una figura che, non soltanto richiama affetto e ammirazione ma anche un futuro di riconoscenza: queste sono le figure che illuminano il nostro sport e danno il senso dell’importanza dello sport nella società».
Lutto regionale
Presente a Santa Giustina sarà invece il presidente della Regione, Alberto Stefani che per oggi ha proclamato il lutto regionale. «Il Veneto intende manifestare il dolore della comunità intera e testimoniare che l’esempio che Alex lascia sarà sempre un modello e un’ispirazione per generazioni di giovani e di persone a cui la vita riserva difficoltà», ha sottolineato Stefani che ha disposto che tutti gli uffici regionali espongano la bandiera del Veneto a mezz’asta in segno di cordoglio e vicinanza al dolore della famiglia Zanardi.
E lutto cittadino è stato proclamato anche dal sindaco di Noventa Padovana, Marcello Bano. Nel Comune alle porte di Padova, la famiglia Zanardi viveva ormai da anni; si era trasferita dopo il primo terribile incidente subito da Alex nel 2001. Oltre all’esposizione delle bandiere a mezz’asta nelle sede comunali e in tutti gli edifici pubblici, fino alle 13; il sindaco, tramite un’ordinanza, ha anche invitato la cittadinanza di Noventa a osservare un minuto di silenzio e raccoglimento, alle 11, in concomitanza con l’inizio della cerimonia funebre.
Maxi schermi e diretta tivù
Una funzione per cui il Comune di Padova (anche il sindaco Sergio Giordani sarà presente alle esequie) ha predisposto due maxi schermi all’esterno della basilica, considerata la grande affluenza di persone che si attendono e il fatto che la famiglia Zanardi abbia chiesto alle tv di non fare dirette all’interno della chiesa.
Chi invece non potrà recarsi a Santa Giustina potrà seguire la cerimonia funebre su TeleChiara che per l’occasione dedicherà all’evento un’edizione speciale del Tg Veneto News. Ma oltre a molte autorità, a omaggiare l’ex campione saranno anche tanti esponenti del mondo sportivo (nazionale e non solo) e con loro pure i numerosissimi amici che Zanardi annoverava.
Tra loro è annunciata la presenza a Padova anche di Fabio Fazio che poco più di un anno prima del secondo drammatico incidente subito da Alex lo aveva ospitato nel suo salotto televisivo (allora su Rai 3) di “Che tempo che fa”, era il 18 marzo 2019. Un’intervista nella quale Fazio aveva ripercorso i successi sportivi (automobilistici e in handbike) collezionati da Zanardi prima e dopo l’incidente in cui aveva perso entrambi gli arti durante una gara del campionato Car al Lausitzring, in Germania.
Don Pozza, che oggi ne celebrerà le esequie, ieri mattina, in un intervento sulla Gazzetta dello Sport aveva ricordato il suo amico scrivendo che «i migliori sorpassi li ha fatti nell’anima più che nelle piste. Convinto - come l’amico Ayrton Senna, col quale spartisce il giorno di morte - che “non esiste una curva dove non si possa sorpassare”. Il suo segreto non fu il colpo di pedale (pur geniale) ma il colpo d’occhio: intravedeva sprazzi di vita dovunque. Aveva fame di vita». —
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