In Slovenia schizza il prezzo del carburante: la guerra in Iran spezza il miraggio dei pieni low-cost oltre confine
Addio ai prezzi "salva-tasche" in Slovenia e Croazia: il diesel vola verso i 2 euro nonostante i tetti governativi. In Austria è già record, mentre in Friuli Venezia Giulia solo lo sconto regionale evita il collasso dei consumi

Una corsa all’insù, quella dei prezzi dei carburanti, che non si arresta malgrado gli interventi delle autorità. È lo scenario che si vede anche in Slovenia, fino a poche settimane fa fra i Paesi europei che malgrado il caos in Medio Oriente riuscivano a offrire sul mercato benzina e diesel a costi più che ragionevoli.
Ma la situazione sui mercati si fa sempre più precaria. E ora anche Lubiana appare in difficoltà nel cercare di tenere sotto controllo la situazione.
Poche ore fa l’annuncio dei nuovi prezzi calmierati sulla rete stradale nazionale slovena – quelli in autostrada e superstrada sono già stati liberalizzati lo scorso 20 marzo. Da oggi, un litro di diesel normale costerà 1,894 euro al litro (+8,7 centesimi) e uno di benzina normale 1,653 (+3,7 centesimi).
A questo giro il governo ha deciso di non toccare le accise sulla benzina, mentre quelle sul diesel erano già state ridotte ai minimi in precedenza; Lubiana ha pure sospeso la tassa ambientale sull’anidride carbonica per ridurre l’impatto della guerra contro l’Iran sulle tasche degli automobilisti. Senza i precedenti interventi dello Stato, il diesel sarebbe comunque schizzato da oggi sopra i 2 euro al litro e la benzina intorno agli 1,8, ha precisato il ministero sloveno di Ambiente, Clima e Energia. I prezzi sulla rete autostradale in Slovenia sono di gran lunga maggiori.
La lievitazione dei prezzi dei carburanti coinvolge anche la Croazia dove, come in Slovenia, il governo ha reintrodotto da inizio marzo un tetto deciso dallo Stato. Da ieri gli automobilisti devono sborsare 1,85 euro per un litro di diesel normale (+12 centesimi), 1,66 per un litro di benzina (+4 centesimi).
Situazione più difficile in Austria, dove il prezzo mediano del diesel aggiornato al 6 aprile si è stabilizzato intorno ai 2,188 euro al litro, più alto che in Slovenia; quello della benzina veleggia intorno a 1,754, in calo rispetto a inizio aprile quando si aggirava a 1,90 euro. Secondo i dati dell’Osservatorio carburanti del ministero delle Imprese e Made in Italy, i prezzi medi sulla rete stradale del Friuli Venezia Giulia hanno toccato ieri i 2,152 euro al litro per il diesel al self, 1,778 per la benzina, sempre al self. Applicando lo sconto regionale di 0,34 euro al litro per la benzina e di 0,25 euro al litro previsto per l’area 0 (confine e zone svantaggiate), i prezzi scendono indicativamente attorno agli 1,9 euro al litro sul diesel e a 1,45 sulla benzina.
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