Rapina nella villa del fondatore di Forno d’Asolo

Fabio Gallina è stato picchiato e minacciato: i ladri hanno svuotato la cassaforte, bottino da 20 mila euro

La villa dove è avvenuta la rapina
La villa dove è avvenuta la rapina

Picchiato, legato e rapinato nella sua abitazione. È quanto accaduto nella serata di domenica 19 aprile a Fabio Gallina, 61 anni, imprenditore e fondatore – insieme al fratello Paolo – di Forno d'Asolo. L’uomo è stato aggredito nella sua villa a San Zenone degli Ezzelini, da un gruppo di almeno tre rapinatori con il passamontagna.

Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 19 Gallina era uscito per una passeggiata all’interno della proprietà con il cane. Lì è stato sorpreso da uno sconosciuto che lo ha aggredito. Costretto a rimanere a terra per almeno mezz’ora, sotto minaccia, è stato obbligato a non guardare e a restare immobile mentre il primo aggressore faceva entrare i complici.

Il commando ha puntato direttamente alla cassaforte, riuscendo ad aprirla e a svuotarla: all’interno c’erano circa 20mila euro in contanti, poi portati via. Prima della fuga, i banditi hanno legato l’imprenditore mani e piedi con fascette da elettricista e con il guinzaglio del cane, spogliandolo.

Gallina è riuscito a liberarsi solo attorno alle 23. Ancora sotto choc, ha raggiunto un locale pubblico poco distante da casa e ha lanciato l’allarme. Sul posto è intervenuto il personale del Suem 118, che lo ha medicato: il 61enne ha poi rifiutato il ricovero.

Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Castelfranco, che hanno eseguito i rilievi e gli accertamenti scientifici. La zona non è coperta da sistemi di videosorveglianza, elemento che potrebbe complicare le ricerche.

Riproduzione riservata © Il Piccolo