Chiama i carabinieri perché è sola e senza cibo: i militari le portano un pasto caldo a casa
Gesto di solidarietà a Sacile: una pattuglia soccorre una 74enne bloccata a letto da giorni per l’influenza

Un gesto semplice, ma carico di umanità, quello compiuto nei giorni scorsi dai Carabinieri della Compagnia di Sacile, che hanno risposto a una richiesta d’aiuto trasformandola in un concreto atto di solidarietà.
A contattare la caserma è stata una donna di 74 anni, residente nel Sacilese, che vive completamente sola e senza più alcun familiare. Al telefono, con voce provata, ha raccontato di essere bloccata a letto da cinque giorni a causa di una forte influenza e di non avere più nulla da mangiare. Non potendo uscire e non avendo nessuno a cui rivolgersi, ha trovato il coraggio di chiamare l’Arma per chiedere aiuto.
Dall’altra parte della linea, il militare in servizio alla Centrale Operativa ha compreso subito la gravità della situazione. Con tatto ed empatia, ha raccolto la richiesta e si è attivato immediatamente per trovare una soluzione concreta.
Nel giro di poco tempo è stato preparato un pasto caldo, che una pattuglia del Nucleo Radiomobile ha poi consegnato direttamente a casa dell’anziana, assicurandosi delle sue condizioni e offrendole conforto in un momento di grande difficoltà.
La donna, commossa, ha ringraziato i Carabinieri per l’aiuto ricevuto, un gesto che per lei ha significato molto più di un semplice pasto: la certezza di non essere sola.
Dopo la consegna, i militari hanno ripreso regolarmente il servizio di pattugliamento del territorio. Un episodio che conferma ancora una volta come l’Arma dei Carabinieri rappresenti, in ogni angolo del Paese, non solo un presidio di sicurezza, ma anche un punto di riferimento umano e sociale, soprattutto per le persone più fragili.
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