La regina dei mari è ancora Venezia: tutto quello che c’è da sapere sul Salone Nautico
L’expo nel cuore dell’Arsenale, dal 27 al 31 maggio, tra modelli iconici e anteprime: 270 espositori. Superyacht e barche a vela, imbarcazioni da diporto e cantieristica lagunare; al centro le sfide della blue economy. Propulsione ibrida ed elettrico, le novità

Venezia e il suo mare. Una civiltà millenaria, un legame indissolubile. Non è retorica, ma una storia lunga mille anni che ha lasciato in eredità una cultura anfibia che non ha eguali. Lo Sposalizio della Sensa, rito rinnovato pochi giorni fa nel giorno dell’Ascensione, quando il doge gettava in Adriatico il suo anello.
Il simbolo del legame di Venezia con le sue acque e con il mare. Corteo di barche, alzaremi. Tradizione rimasta intatta, dal forte significato. E l’Arsenale, la fabbrica navale più grande del mondo. Celebrato da Dante nella Divina Commedia, teatro di meraviglie tecnologiche all’avanguardia, che hanno fatto di Venezia la “regina dei mari”.
La grande mostra navale
Qui, nei luoghi mitici dove si costruiva una nave in un solo giorno torna la grande mostra navale. Il meglio della produzione italiana e internazionale della nautica. Idea vincente lanciata qualche anno fa dal sindaco Luigi Brugnaro, ormai alla fine del suo mandato. Diventata oggi una realtà internazionale che fa concorrenza a Genova e alla Croazia. «Lascio alla città questa realtà consolidata», ha detto nella presentazione, «Venezia è la capitale del mare».
Oltre 300 modelli esposti
Settima edizione del Salone Nautico al via. Si apre mercoledì 27 maggio, e fino a domenica 31 saranno oltre 300 i modelli e le anteprime ben visitabili dal pubblico nella Darsena Grande, accessibili dalle banchine e a terra, all’interno delle storiche Tese e Galeazze del complesso monumentale.

Gli espositori, 270, sono in continuo aumento. Con le ammiraglie della nautica come il gruppo Ferretti, che espone sette superyacht da sogno, insieme ai gioielli della sua controllata Riva. E poi il catamarano da record della Seawinds, i modelli appena realizzati dalla Solaris, Gran Soleil, Benetau, Azimut, Prestige yacht.
Vetrina e mercato
Una vetrina che è più di un’esposizione. All’ultimo Salone edizione 2025 si sono visti all’Arsenale oltre 30 mila visitatori, italiani e stranieri, appassionati e imprenditori. Qualcuno ha anche comprato, altri si sono informati e prenotati.
Un luogo di scambio anche economico. Sarà anche l’occasione per fare il punto sulla nautica del prossimo futuro. I porticcioli in Adriatico e il loro rapporto con l’ambiente, la ricerca sui motori.
Propulsione elettrica
Accanto ai Superyacht, anche le barche a vela e quelle in legno nello spazio Wood, dedicato ai cantieri veneziani. E le propulsioni ibride e elettriche. Una scommessa lanciata due anni fa, per sperimentare i motori a basse emissioni e limitare l’inquinamento. Un problema che in laguna non riguarda soltanto le grandi navi e le emissioni di zolfo dai camini, ma anche i vecchi motori a due tempi che vanno a miscela, i diesel delle barche da trasporto. E una flotta con migliaia di barche del trasporto turisti e trasporto merci, vaporetti e motoscafi, 90 mila barche private con la targa LV. Barche elettriche, dunque.
E l’obiettivo per il momento ancora lontano di fare della laguna un luogo dove potranno circolare soltanto motori non inquinanti e a bassa produzione di moto ondoso.
I convegni
L’Arsenale in questi cinque giorni ospiterà anche convegni sull’acqua, la cantieristica e la marineria, e dimostrazioni pratiche degli sport d’acqua, a cominciare dalla vela per i ragazzi, dalla voga. Proiezioni di documentari storici con l’Ocean di Richard Arttenborough prodotto dal Cnr, presentazioni delle nuove barche che saranno visitabili dal pubblico su prenotazione. Come ogni anno la Fondazione Musei civici presenta anche l’Academy Lab, con un concorso che premierà le migliori realizzazioni di nuovi scafi da parte di giovani designer (lavori esposti nella Tesa 99).
Il Salone resterà aperto ogni giorno dalle 10 alle 20, i biglietti sono anche acquistabili on line. La manifestazione è organizzata come sempre da Vela spa e dal Comune di Venezia.
Super yacht in aumento: in crescita l’interesse per gommoni e charter
Vetrina della nautica italiana e internazionale, il Salone di Venezia getta una luce sull’andamento di un mercato fortemente influenzato dai rivolgimenti economici mondiali.
Secondo i dati pubblicati da Confindustria nel suo rapporto “La Nautica in Cifre”, che analizza l’andamento del settore nel 2025-2026, a trainare l’industria sono i super yacht sopra i 24 metri di lunghezza. Il 50% dei produttori prevede una crescita per il 2025 rispetto all’anno precedente e il 75% afferma che il loro portafoglio ordini per il 2026 è in crescita o stabile.
Il segmento a cui va peggio è quello delle imbarcazioni di piccole e medie dimensioni, infatti oltre la metà delle aziende intervistate (54%) prevede un calo, mentre il restante 46 si divide equamente tra chi si aspetta un fatturato stabile o in crescita rispetto al 2024. Un comparto che si rivolge a clienti che subiscono molto di più le conseguenze delle oscillazioni finanziarie e le insicurezze economiche.
«A Venezia viene sia il produttore dello yacht extra lusso da 30 metri sia chi vende le imbarcazioni più piccole da cinque metri», chiarisce il direttore commerciale del Salone, Alberto Bozzo.
«Anche noi rileviamo una crescita continua e costante delle imbarcazioni di lusso e di quelle custom, mentre il comparto delle piccole e medie imbarcazioni soffre maggiormente».
«Quest’anno stiamo vivendo un momento di rallentamento dopo il boom di vendite che abbiamo avuto dopo il Covid», afferma il vicepresidente di Solaris Yachts, Federico Gambini. «I nostri ricavi sono stati molto alti nel 2022 e 2023, poi un rallentamento dal 2024, anche a causa delle guerre e dei dazi», sottolinea Gambini.
La Solaris Yachts di Aquileia produce imbarcazioni a vela e a motore, nel 2025 ha avuto ricavi per 100 milioni a livello di gruppo. È prevalentemente attiva sul mercato internazionale ed è un player importante nel mondo della vela, soprattutto in seguito all’acquisizione del marchio storico francese Cnb.
Secondo Bozzo bisogna fare attenzione a un segmento che, fuori dalla Laguna, sta riscuotendo sempre più successo, quello dei gommoni. L’azienda pordenonese Bayamo produce gommoni di nicchia, i cui scafi sono interamente in alluminio. Dal 2020 ne hanno prodotti dieci, con prezzi a partire da 120.000 euro per il modello da 6,8 metri.
«Realizziamo una o due imbarcazioni su misura all’anno e per ogni scafo impieghiamo dai sei mesi a un anno», racconta Alex Lessio, fondatore della società.
Tornando al report di Confindustria, sul fronte dei motori marini lo scenario risulta molto equilibrato: la metà si aspetta una crescita, mentre l’altra metà si divide egualmente in chi si aspetta stabilità e chi una contrazione. Lato allestimenti, la situazione si presenta molto simile: il 40% prevede stabilità, il 30 una flessione e il restante 30 una crescita.
Il turismo e il charter nautico si aspettano una crescita, rispettivamente del 50 e del 57%. Un fenomeno, il charter, che secondo Bozzo riguarda maggiormente i giovani: «Assistiamo a un cambio generazionale, i giovani europei non sono più interessati alla barca come status symbol, ma vogliono viversi l’esperienza senza avere i costi del mantenimento».
Per Confindustria, chi invece si aspetta una contrazione sono le reti di vendita e assistenza. Nessuna azienda prevede una crescita: il 38% prevede una contrazione lieve (meno 5%), il 12 un calo compreso tra i 10 e i 20 punti e il restante 12 una differenza negativa di oltre il 30%.
Non tutti, a Nordest, sono però pessimisti. La società di vendita e assistenza Mr. Blu di Udine fa parte di quella percentuale (38%) che non prevede una flessione e dichiara di star attraversando un periodo positivo, con un fatturato di un milione nel 2025. «Puntare sull'assistenza ai clienti è fondamentale», afferma Pietro Lucchese, direttore commerciale di Mr. Blu, «per questo è importante che i nostri clienti ci trovino sempre dall'altra parte della cornetta.
Fornire assistenza a chi si rivolge a noi sin dalla consulenza d'acquisto è un valore aggiunto della nostra società ed è uno dei settori in cui c'è spazio di crescita».
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