Trentadue anni fa la tragedia di Mostar: le commemorazioni
L’ambasciata d’Italia in Bosnia ha ricordato il giornalista Marco Luchetta, l’operatore Dario D’Angelo e il tecnico Alessandro Sasa Ota

L'ambasciata d'Italia in Bosnia Erzegovina ha commemorato a Mostar il giornalista Marco Luchetta, l'operatore Dario D'Angelo e il tecnico Alessandro Sasa Ota in occasione del trentaduesimo anniversario dalla loro scomparsa, avvenuta il 28 gennaio 1994 durante la guerra in Bosnia Erzegovina.
Alla cerimonia, presieduta dall'ambasciatrice Castellani, hanno partecipato il presidente dell'Assemblea comunale di Mostar Đani Rahimić, il console onorario italiano a Mostar Goran Grbešić, oltre a rappresentanti dell'Ue, di Undp e di Osce e del dipartimento di Italianistica dell'università Sveučilišta di Mostar e a diversi esponenti della società civile.
La commemorazione si è svolta come di consueto nell'area dove una granata uccise i tre giornalisti. Dopo aver posto una corona floreale in loro omaggio, l'ambasciatrice li ha ricordati come esempio virtuoso di un giornalismo libero, intelligente e coraggioso ed un riferimento morale per quanti si adoperano per una Bosnia Erzegovina aperta, cosmopolita, democratica, multiculturale, lontana dagli odi etnici e dai nazionalismi che hanno insanguinato questa terra. «I loro nomi resteranno scolpiti su questa pietra, inscritti per sempre nella memoria collettiva che è dovuta a chi ha dato la vita per il servizio alla comunità e il cui sacrificio resta in modo indelebile a ricordare il valore profondo della pace e della convivenza».
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