Crolla parte del palazzo del tribunale di Bolzano, coinvolta una ditta trevigiana

Al momento del cedimentoerano presenti solo tre addetti alle pulizie. La presidente Bortolotti: «Possiamo parlare di miracolo». Il sindaco: «Da capire l’impatto del crollo»

La sezione dell'edificio crollata
La sezione dell'edificio crollata

Quasi un quarto dell'edificio distrutto. All’alba di giovedì 16 luglio, una parte importante dell’edificio che ospita il Tribunale di Bolzano è crollato. Un cedimento che ha coinvolto una parte dove erano in corso lavori di ristrutturazione e ampliamento. Al momento non ci sarebbero vittime.

Sul posto i vigili del fuoco di Bolzano, i carabinieri e la procura. «Al momento del crollo, all'interno del Palazzo di Giustizia erano presenti solo tre addetti alle pulizie: solo una è rimasta lievemente graffiata ma possiamo parlare di miracolo. Poteva essere una tragedia», spiega la presidente del Tribunale di Bolzano Francesca Bortolotti. 

I soccorsi sul posto dopo il crollo avvenuto all'alba
I soccorsi sul posto dopo il crollo avvenuto all'alba

Il crollo ha coinvolto i «pilastri portanti nell’area che era interessata dai lavori di ristrutturazione» sottolinea Bortolotti. Il cantiere era seguito dalla Merottobau, una ditta di Farra di Soligo, in provincia di Treviso. 

La Merottobau è la ditta trevigiana a capo del cantiere
La Merottobau è la ditta trevigiana a capo del cantiere

Per il procuratore Axel Bisignano «tutta la parte centrale del Tribunale è completamente inagibile, è ancora presto per dire quali siano le cause».

Il capo dei vigili del fuoco: «Pensavo fosse un attentato»

«Appena arrivato sul posto ho pensato subito che potessero esserci delle persone dentro. E che era difficile perché era ancora tutto pericolante. Però poi per fortuna l'operatore dell'impresa di pulizia mi ha detto che erano quasi tutti fuori e che stavano rintracciando l'ultima persona rimasta. Inizialmente ho pensato potesse trattarsi di una bomba, di un attentato, poi, dopo le prime verifiche, abbiamo capito che si trattava di un crollo». È la testimonianza di Christian Auer, ispettore antincendio capo del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Bolzano, tra i primi ad arrivare sul posto.

La sezione dell'edificio crollata
La sezione dell'edificio crollata

«Quando siamo arrivati sul posto abbiamo visto che tutta la parte centrale del tribunale di Bolzano, praticamente tutta la parte delle aule, era crollata dall'ultimo piano fino al piano terreno. Non abbiamo rilevato sospetti per un'esplosione. Sul posto c'era l'impresa di pulizia, diversi operatori erano già usciti, qualcuno mancava l'appello. Alla fine tramite telefono siamo riusciti a trovare questa persona che stava ancora all'interno e l'abbiamo indirizzata a uscire fuori da una parte sicura dell'edificio».

Il sindaco di Bolzano: «Questa fase sarà centrale»

«Ci tengo a esprimere la vicinanza da parte della Città al tribunale e alla procura che è parte importante di Bolzano così come della Provincia», ha dichiarato Claudio Corrarati, sindaco di Bolzano. 

«Il crollo di un palazzo come questo, che ha anche un significato storico e simbolico, colpisce molto il sentimento dei cittadini».

«Si sta già lavorando con Provincia e Commissariato del Governo per trovare nuovi spazi. Questa fase nelle prossime ore sarà centrale. Attendiamo quindi di capire quale sarà l'impatto sia sull'edificio che sulla piazza per poi decidere sui prossimi passi», ha concluso il primo cittadino.

Il procuratore generale: «Immagini impressionanti»

«Le immagini che vedete sono impressionanti e devastanti e bisogna ringraziare veramente non so chi, se una mano superiore, perché se questo che vedete ora fosse accaduto anche solo mezz'ora dopo sarebbero state conseguenze tragiche nel vero senso della parola». Così Corrado Mistri, procuratore generale del Trentino Alto Adige, dopo il crollo di una parte del palazzo di Giustizia di Bolzano che ha cancellato in pochi secondi ben quattro piani.

«Alle nove e mezza c'è stato un comitato presso il Commissariato del Governo, sono state adottate le prime iniziative di consolidare l'intervento di messa in sicurezza e di accertamento che non vi siano, anche se mi sentirei di escluderlo, persone rimaste ferite e coinvolte nel crollo. In un secondo momento si procederà poi alla bonifica e quindi la pulizia dell'area, la messa in sicurezza per poi individuare da un lato le cause e dall'altro lato - con la collaborazione che io ho sollecitato di tutti, sia dell'autorità inquirente che dell'autorità amministrativa -, l'individuazione delle aree per poter continuare l'attività giudiziaria e assicurare la continuità del servizio», ha concluso Mistri.

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