Si tuffa nel Tagliamento e sparisce: scattano le ricerche, ma è un falso allarme

È successo nel pomeriggio del 21 luglio tra Latisana e San Michele.  Un’automobilista ha allertato i soccorsi dopo averlo visto saltare

Giuseppe Beltrame
Le ricerche del ragazzo disperso. Foto Petrussi
Le ricerche del ragazzo disperso. Foto Petrussi

«Ho visto che un giovane si toglieva le pantofole, le appoggiava ai suoi piedi e si buttava nel Tagliamento senza riemergere». La macchina dei soccorsi parte così, dall’allarme lanciato ai carabinieri alle 18.30 di martedì pomeriggio da un’automobilista di passaggio. Le ricerche si concentrano nei pressi del ponte di Bevazzana, il luogo dell’avvistamento, che collega i comuni di Latisana e San Michele al Tagliamento.

Sul posto si riversano in pochi minuti una sessantina di soccorritori. Seguono attimi di tensione, ingigantita dall’annuncio della scomparsa di un ragazzo in comune di Bibione proprio in questi giorni. L’allerta quindi è massima. Poi tra i presenti comincia a farsi strada una voce: «È salvo, l’hanno ritrovato a poche decine di metri da qui». Le conferme arrivano pochi minuti dopo.

A fermare definitivamente le ricerche i carabinieri di Portogruaro, che individuano tre giovani sulla sponda veneta del fiume, è un trio quindi a essersi resi protagonisti della bravata. I volti dei presenti, molti già pronti al peggio, si distendono, cala la tensione anche per chi fino a pochi secondi prima era pronto a intervenire. Ad aiutare nella ricostruzione della vicenda la testimonianza di un giovane del posto, che lavora in un’azienda di rimessaggio barche a poche decine di metri dal fiume. «Li ho visti riemergere pochi secondi dopo il tuffo e raggiungere la sponda a nuoto senza nessun problema», riferisce pochi minuti dopo la vicenda. La macchina dei soccorsi viene “smontata” alla velocità della luce: poco meno di due ore dopo l’accaduto sul posto tutto torna alla normalità.

Sul luogo della vicenda anche il sindaco di Latisana Lanfranco Sette: «Ringrazio tutto il personale arrivato qui, intervenuto in maniera tempestiva», dice subito dopo aver tirato un sospiro di sollievo. «Ho avuto modo di assistere a una risposta encomiabile e di grandissima efficienza da parte di tutti i soccorritori coinvolti».

Sul posto anche numerosi curiosi, qualcuno all’annuncio del falso allarme si lascia scappare: «Non è il primo che si butta da lì». Forse si tratta addirittura di una “triste” usanza diffusa tra alcuni giovani del luogo.

Il dispiegamento di forze è stato ingente, sono intervenuti i vigili del fuoco di Latisana e Lignano, accompagnati da personale della sede centrale del comando di Udine, che hanno operato sul letto del fiume con tre imbarcazioni, 6 Sa (Soccorritori Acquatici di Superficie) e squadre di ricerca a terra. Per il comando di Venezia era presente la squadra del distaccamento di Portogruaro e Drago 149 l'elicottero del Reparto Volo del comando dei Vigili del fuoco lagunari che ha sorvolato il corso d'acqua con a bordo due sommozzatori. Sul posto anche la polizia locale di Lignano e Latisana e i carabinieri di Portogruaro, Bibione, Lignano e Latisana.

 

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