È agli arresti domiciliari ma ottiene un permesso: esce di casa e prende a pugni un uomo fuori da un bar

Il fatto è accaduto a Carlino: il 40enne aggressore è stato fermato dai carabinieri. Prima uno scontro verbale, poi si è passati alle mani: trasportato in ospedale un uomo di 63 anni, da poco in pensione

I soccorsi a Carlino, dove un uomo di 63 anni è stato aggredito in strada
I soccorsi a Carlino, dove un uomo di 63 anni è stato aggredito in strada

Ha approfittato di un permesso speciale. Una volta uscito di casa, nei pressi di un bar di piazza San Rocco, a Carlino, se l’è presa con un uomo, al quale ha sferrato un pugno in pieno volto. L’aggredito, 63 anni, da poco in pensione, è stato soccorso e accompagnato in ambulanza all’ospedale di Palmanova. L’aggressore, un 40enne residente in paese – sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari – è stato invece bloccato dai carabinieri della stazione di San Giorgio di Nogaro, intervenuti non appena è stata lanciata la richiesta di aiuto.

La vicenda si è sviluppata nel pomeriggio di martedì 14 aprile, attorno alle 18.30. Secondo una prima ricostruzione dei fatti (ancora al vaglio degli uomini dell’Arma), il quarantenne, che risulta risiedere nella frazione di San Gervasio, è uscito dalla sua abitazione e, arrivato all’esterno del bar “Il Gardilin”, che si trova vicino alla chiesa, ha iniziato a litigare con il 63enne, asserendo – a quanto si è appreso – di avere con sé un coltello. Dallo scontro verbale l’aggressore è poi passato alle mani, colpendo l’uomo alla testa e procurandogli un trauma cranico. Il tutto davanti allo sguardo attonito del responsabile del locale pubblico e degli altri avventori, che hanno prontamente dato l’allarme.

La vittima dell’aggressione è stata presa in carico dai soccorritori e portata all’ospedale di Palmanova, dove è stata sottoposta a ulteriori accertamenti.

I carabinieri hanno fermato il quarantenne e nelle prossime ore valuteranno le misure da adottare nei suoi confronti. Tra gli aspetti da verificare vi è anche quello relativo al permesso speciale che avrebbe ottenuto durante la misura cautelare degli arresti domiciliari. Oltre, naturalmente, al motivo che lo avrebbe spinto a compiere il violento gesto.

Sul posto, ieri, è sopraggiunto anche il sindaco, Loris Bazzo. «Sono profondamente costernato per quanto accaduto – ha detto –, mi dispiace per il 63enne, spero si ristabilisca quanto prima. Un gesto ingiustificato. Mi auguro che la magistratura faccia luce su quello che è successo. A Carlino è la prima volta che capita una cosa del genere».

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