Chiudono il bar per poter donare il sangue: «Gesto di grande significato»
È il locale gradese Campiello della Torre che ha deciso di abbassare la serranda per mezza giornata

I titolari di un locale del centro storico chiudono per mezza giornata l’attività per poter donare sangue (loro e le le due dipendenti) all’autoemoteca mobile in sosta dinnanzi al Ricreatorio Spes di Città Giardino. È accaduto nell’occasione della giornata di raccolta di sangue di venerdì ed è una notizia indubbiamente significativa poiché, come afferma il presidente dei donatori di sangue dell’isola, Gianluca Pastoricchio – «a volte la solidarietà si manifesta in silenzio, attraverso scelte semplici ma cariche di significato».
A prendere la decisione di chiudere per mezza giornata il loro locale sono stati i titolari del bar Campiello della Torre cioè i fratelli Anna, Andrea e Marco Latora, che hanno abbassato le serrande per mezza giornata per recarsi a donare portando con loro le due dipendenti.
«Per le due lavoratrici – sottolinea ancora il presidente Pastoricchio - si è trattato di un passo importante: la loro prima donazione, un gesto che segna l’inizio di un percorso di altruismo e responsabilità. Gesti come questi diventano il simbolo di una Grado che sa fermarsi, anche solo per qualche ora, per pensare agli altri. Un invito implicito a guardare la donazione non come un sacrificio, ma come un dono prezioso che nasce dalla quotidianità e dall’esempio».
La raccolta avvenuta nel corso dell’ultima occasione di presenza nell’isola dell’autoemoteca, inserita nel consueto appuntamento quindicinale organizzato dalla Associazione Donatori Volontari di Sangue di Grado, ha portato questa volta alla raccolta di 24 sacche complessive, di cui 18 di sangue intero e 6 di plasma».
«Numeri – aggiunge il presidente – che raccontano una comunità attenta e presente, capace di rispondere con continuità al bisogno di sangue ed emoderivati, fondamentali per numerose terapie e interventi salvavita»
Tra i donatori della giornata c’è stato anche il parroco di Grado, monsignor Paolo Nutarelli, la cui presenza è un segno concreto di vicinanza e sostegno.
Da ricordare che don Paolo continua a garantire la disponibilità del Ricreatorio Spes per lo stazionamento dell’autoemoteca, consentendo il regolare svolgimento delle raccolte anche attualmente durante i lavori di rinnovo della sala intitolata al mai dimenticato monsignor Silvano Fain.
I donatori gradesi hanno davanti ora altri appuntamenti. Innanzitutto la prossima giornata di raccolta di sangue prevista per venerdì 20 febbraio. Poi parteciperanno domenica 12 aprile a Monfalcone alla Giornata Provinciale del Donatore di Fidas Isontina durante la quale verranno premiate le donatrici e i donatori benemeriti.
Domenica 19 aprile, infine, è in programma l’assemblea ordinaria generale dei soci della sezione di Grado, che questa volta prevede anche le votazioni per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo. L’Associazione rivolge pertanto un appello a tutti i soci che desiderano mettersi in gioco, offrendo tempo ed energie, a candidarsi prendendo contatto con i responsabili della sezione. Conclude il presidente Pastoricchio sottolineando che a Grado «il dono del sangue continua a essere una storia fatta di volti, di scelte coraggiose e di una comunità che, insieme, sceglie ogni giorno di prendersi cura della vita».
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