“Casa Riz” riapre con un brindisi dopo l’alluvione a Cormons
Piccola festa sabato sera con residenti e volontari che hanno aiutato a ripulire il paese: solo un’ala dell’agriturismo agibile. I titolari: «Abbiamo comprato tavoli nuovi»

Dall'apprensione e l'angoscia per i danni subiti dall'alluvione alla riapertura con una bicchierata speciale per ringraziare la popolazione per l'aiuto e per il sostegno ricevuto nei momenti più difficili. È stata una giornata di festa sabato sera per l'Agriturismo “Casa Riz”, a Cormons, nella località di Giassico, che ha riaperto i battenti a poco meno di tre mesi dalla chiusura obbligata per gli effetti della terribile alluvione avvenuta nella notte tra il 16 e il 17 novembre. La solidarietà della gente e la tenacia della famiglia Riz ha permesso la ripartenza con la riapertura delle prenotazioni e l'arrivo dei primi clienti.
A fare gli onori di casa Alessandro e la moglie Gabriella e i figli Gianluca e Ilaria. «Volevamo riaprire con una bicchierata – dice Gianluca – per ringraziare tutti i residenti e i volontari che ci hanno dato una mano nei giorni dell'alluvione. Senza di loro oggi non avremmo potuto festeggiare questa giornata. Abbiamo riaperto il salone pù grande, quello che ha subito meno danni e che siamo riusciti a sistemare garantendo l'ospitalità per una trentina di persone. Abbiamo comperato i tavoli nuovi mentre le sedie ci sono state regalate da un'azienda manzanese. Abbiamo sostituito il forno e comprato una nuova lavastoviglie».
A fare il primo brindisi c'erano i volontari e le volontarie che hanno dato una grossa mano a svuotare i locali a mettere in ordine e persino a disinfettare tutte le bottiglie di vino finite sotto acqua. «È stata un'esperienza umana gratificante – racconta Cinzia – poter dare una mano a Gianluca e alla sua famiglia. Mi sono ritrovata anche con gente che all'inizio non conoscevo, avevamo un obiettivo in comune ed è stato bello sostenerci a vicenda per dare il nostro aiuto».
In cucina Gabriella e Ilaria sono impegnate a preparare il primo menù dopo tanto tempo. Piatti della cucina tradizionale friulana che da sempre sono il biglietto da visita dell'agriturismo. Tra le portate della prima serata ci sono gnocchi al ragù , strudel di verdure con crema di formaggi, filetto alla piastra e il frico. «Siamo felici di avere riaperto – sottolinea Gabriella – anche se solo in un'ala dell'agriturismo. Nella parte storica le sale sono tutte incrostate e non sappiamo ancora quando potranno essere nuovamente a disposizione».
Alla storica azienda vitivinicola “Casa Riz” il maltempo di metà novembre ha causato danni enormi. Un mare di acqua ha invaso in pochi minuti tutte le strutture dell'azienda arrivando, in alcune di queste, anche oltre a un metro e mezzo di altezza. L'alluvione di acqua e fango ha causato la distruzione di attrezzature, infrastrutture e danni ovunque. C'è stata la perdita di numerose botti di legno, alcune delle quali finite dentro il fiume Judrio, macchinari elettrici e di cantina, macchine di campagna, la cella frigorifero di conservazione dei salumi.
Tra le parti più colpite dell'azienda anche l'agriturismo, dove l'acqua era alta almeno un metro. Sono stati buttati via gli elettrodomestici inutilizzabili della cucina. Anche tutti gli arredi interni sono andati in rovina, comprese le sedie con gli impagliati. La riapertura è un segnale di speranza per il futuro.
«I danni sono ancora tutti da quantificare – spiega Gianluca – anche perché adesso abbiamo il problema dei trattori che eravamo riusciti a rimettere in moto dopo l'alluvione, ma che adesso manifestano problemi continui. Dovremo pensare a cosa fare ma intanto festeggiamo questa giornata. Grazie a tutti».
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