A settembre via alle classi bilingui italiano-tedesco in Friuli Venezia Giulia

Il progetto partirà negli istituti comprensivi Michele Gortani di Comeglians, Val Tagliamento di Ampezzo e Jacopo Linussio-Angelo Matiz di Paluzza

«A settembre partirà la sperimentazione delle classi bilingui italiano-tedesco a Paluzza, Sappada e Sauris/Zahre». Lo annuncia l'assessore all'Istruzione del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, spiegando che «la sperimentazione avrà una durata di otto anni e partirà dalle scuole dell'infanzia e primaria e progressivamente interesserà anche la secondaria di primo grado».

Gli istituti

Con il parere favorevole espresso dal Consiglio superiore della pubblica istruzione, si conclude dunque l'iter propedeutico all'avvio delle scuole bilingui italiano-tedesco in Fvg. Il progetto partirà negli istituti comprensivi Michele Gortani di Comeglians, Val Tagliamento di Ampezzo e Jacopo Linussio-Angelo Matiz di Paluzza.

«Un risultato mai ottenuto in precedenza – afferma Rosolen – che segna un passo avanti fondamentale nella tutela della minoranza germanofona. Viene così data ulteriore attuazione allo Statuto speciale della Regione, che affonda le proprie radici nella tutela delle lingue minoritarie».

Il Cspi, spiega Rosolen, «ha apprezzato l'azione promossa dalla Regione per tutelare e rafforzare la lingua minoritaria germanofona e ha sottolineato l'importanza, a regime, di un organico dedicato all'insegnamento del tedesco, che potrà essere assicurato lavorando sulla formazione specifica dei docenti di scuola dell'infanzia e primaria. Per questo abbiamo avviato un tavolo di lavoro con le Università di Udine e Trieste per formare futuri docenti con competenze per l'insegnamento del tedesco».

Per assicurare l'avvio già dal prossimo anno scolastico, l'assessora ha confermato che «la Regione ha stretto proficui rapporti di collaborazione con la Sovrintendenza tedesca di Bolzano e con la Bildungsdirektion della Stiria (Austria) per disporre di esperti madrelingua neolaureati o laureandi che affiancheranno i docenti di classe per l'uso veicolare del tedesco integrato nelle materie di studio. Inoltre, a breve è previsto un incontro con la Pädagogische Hochschule di Klagenfurt, che ha manifestato grande interesse verso questo progetto».

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