Dalla Bibbia degli amanuensi al sigillo d’oro della città di Trieste, il saluto e i doni delle autorità a Francesco

I rappresentanti delle istituzioni, da Fedriga a Dipiazza, celebrano la visita di Papa Francesco

Giovanni Tomasin

In occasione della visita del Santo Padre nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia la politica regionale sfodera il suo volto più devoto e l’orgoglio per aver avuto un ruolo in un momento che resterà nel tempo. Il presidente della Regione Massimiliano Fedriga dichiara: «La visita del Santo Padre a Trieste riempie d’orgoglio l’intera comunità del Fvg».

La Regione ha dato in omaggio al Pontefice una copia della Bibbia di Gutenberg, realizzata dallo Scriptorium Foroiuliense, stampata su carta fatta a mano.

«Un oggetto che rappresenta perfettamente la continua ricerca dell’innovazione e allo stesso tempo ci ricorda i valori cristiani alla base della nostra società», commenta Fedriga. Per la giunta regionale erano presenti alla funzione religiosa anche il vicegovernatore Mario Anzil e gli assessori Sebastiano Callari, Pierpaolo Roberti e Fabio Scoccimarro.

«Oggi è una giornata storica per la nostra regione, grazie alla presenza, per la prima volta da quando è assurto al Soglio Pontificio, del Santo Padre a Trieste – ha detto il presidente –. Un evento che conclude due settimane durante le quali il Fvg è stato al centro dell’attenzione mondiale, con il G7 Istruzione e la presenza del Presidente della Repubblica Mattarella e la Settimana sociale dei cattolici».

Entusiasta, pur nella stanchezza, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza: «Una giornata indimenticabile, dopo tante difficoltà di queste settimane. Oggi una grande emozione, visto che il Papa è argentino gli ho parlato di Puerto Madero per raccontargli cosa faremo nel Porto vecchio». Il Comune ha conferito al Pontefice il suo “Sigillo dorato”, ideato per l’occasione.

Per la senatrice del Partito democratico Tatjana Rojc è stata «una celebrazione solenne e commovente, una potente lezione morale e civile, soprattutto un incontro di popolo che si riconosce nella fede, che sa aprirsi alla complessità e durezza del mondo cominciando dai sofferenti nell’ombra».

Aggiunge: «L’“amore politico” cui ci ha richiamato il Papa, specie noi persone credenti impegnate nella cosa pubblica, consiste nel sostanziare i contenuti di cui la democrazia è piena, come già ci ha detto Mattarella, nel ritrovare la passione di essere popolo di Dio in cammino, di capire e cambiare le cose. Questa è l’identità cristiana spesso fraintesa».

La deputata di FdI Nicole Matteoni ha commentato: «Per il capoluogo giuliano è un momento di particolare rilevanza che rappresenta l’importanza della vicinanza tra il mondo cattolico, la comunità triestina e non, e le Istituzioni. Un momento speciale di comunione che il nostro sindaco Roberto Dipiazza ha concluso con la consegna del Primo Sigillo d’oro della città al Santo Padre. Rivolgo un pensiero a tutte le donne e agli uomini che hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto».

Così infine il presidente del Consiglio Fvg Mauro Bordin: «Eventi di questa portata calamitano l’attenzione sulla comunità regionale in quanto hanno una valenza sociale, cristiana ma anche economica in funzione della promozione del Fvg e di Trieste in particolare». —

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