La caserma Goi Pantanali cuore del Cinquantenario: tra Bocelli, il Papa dei vescovi e il Giro d’Italia
Gemona si prepara ad accogliere le massime cariche dello Stato e migliaia di persone. Investimento di 2 milioni di euro per la messa a norma della struttura, simbolo del sacrificio dei militari nel 1976

La caserma Goi Pantanali di Gemona diventerà il fulcro dei maggiori eventi previsti per la celebrazione del cinquantesimo anniversario del terremoto. Nel luogo distrutto la sera del 6 maggio 1976, dove persero la vita decine di militari di leva, sono attese migliaia di persone. Almeno 10 mila per la santa messa a ricordo delle vittime e circa 15 mila per il concerto gratuito di Andrea Bocelli.
Qui saranno accolte le massime cariche dello Stato invitate dal presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, e sempre qui potrebbe riunirsi il Consiglio regionale straordinario per passare poi il testimone all’esercitazione della Protezione civile. Sempre da questi piazzali, il 30 maggio, partirà la penultima tappa del Giro d’Italia. Trattandosi di appuntamenti che devono poter contare su un’organizzazione idonea a tutti i protocolli di sicurezza e logistici, la Protezione civile sta completando l’intervento di messa a norma della struttura di proprietà dell’Esercito.
L’investimento ammonta a circa 2 milioni di euro: alla conclusione degli eventi la caserma tornerà nelle mani dell’Esercito. Ieri, tutti i protagonisti coinvolti hanno fatto il punto della situazione nel salone d’Onore del Circolo unificato della caserma Di Prampero, sede del Comando Brigata Alpina “Julia”, a Udine.
La caserma
Oltre a essere situata a Gemona, la città con il maggior numero di vittime, la caserma Goi Pantanali è il luogo che meglio di altri risponde ai requisiti richiesti per la logistica e la sicurezza. Gli ampi spazi aperti e la location centrale garantiscono parcheggi a sufficienza per poter accogliere le migliaia di persone attese agli eventi e soprattutto le massime cariche dello Stato. Sono stati invitati sia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sia la presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, ma al momento la loro presenza non è ancora stata ufficializzata.
Sicuramente non mancheranno altri esponenti del governo. Qui, ieri, attorno a un tavolo comune, hanno trovato spazio oltre all’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, il sindaco di Gemona, Roberto Revelant, la madrina della Fanfara Julia e del 3° Reggimento d’Artiglieria, in rappresentanza dei familiari dei caduti alla Goi Pantanali, Flavia Virilli, il vicario generale dell’Arcidiocesi, monsignor Dino Bressan, il direttore della Protezione civile, Amedeo Aristei, il project manager tappe friulane Giro d’Italia, Paolo Urbani, il consigliere nazionale dell’Ana, Stefano Boemo, il presidente dell’Ana di Gemona, Ivo Del Negro, e il generale di Brigata in pensione, Nereo Giantin, rappresentante dell’Ana di Gemona come Paolo Odina e Luigi Ziani. Ma anche la responsabile outdoor di Promo Turismo, Alessia Saraniti, e il referente regionale della Protezione civile, Luigi Rosolen. A fare gli onori di casa è stato il colonnello Corrado Valle, portando il saluto del comandante della “Julia”, generale Francesco Maioriello, impegnato in un addestramento di Brigata all’estero.
Gli eventi
Come già detto, alla Goi Pantanali, il 3 maggio alle 16, il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, l’ordinario militare, monsignor Gian Franco Saba e i vescovi delle zone pastorali del Friuli Venezia Giulia concelebreranno la messa in ricordo di tutte le vittime del terremoto. Il 6 maggio, cinquant’anni dopo quella terribile sera, seguirà invece (l’ora non è ancora stata fissata) la commemorazione religiosa dei deceduti della “Julia”, alpini, artiglieri, genieri e autieri. Sempre il 6 maggio, in seduta straordinaria, si riunirà il Consiglio regionale a cui potrebbero partecipare le massime cariche dello Stato. I
l giorno seguente sarà la volta del concerto di Bocelli – anche in questo caso l’orario non è ancora stato definito – mentre il 30 maggio, da questi piazzali partiranno i ciclisti. Da Gemona la penultima tappa del Giro d’Italia arriverà a Piancavallo. Dal 19 al 21 giugno, la Goi Pantanali ospiterà pure il raduno Triveneto degli Alpini, che vedrà la partecipazione di oltre 25 mila penne nere. La stessa struttura sarà inoltre sede dell’esercitazione internazionale della Protezione civile prevista tra settembre e ottobre, che confermerà l’efficacia del “modello Friuli” nella gestione delle emergenze.
L’assessore
Nel ringraziare l’Esercito per aver messo a disposizione la caserma, l’assessore Riccardi ha ricordato che «si tratta di un impegno rilevante sotto il profilo organizzativo, ma la collaborazione interistituzionale è ottima e tutti sono animati da quel forte spirito di squadra, come è giusto che sia per questa importante ricorrenza».
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