Inferno su Palm Island, il manager udinese De Martino tra i missili a Dubai: «Fumo e boati, siamo pronti all'evacuazione»
Il Ceo della Pilosio Building Materials racconta le ondate di attacchi sulla Palma: «Colpito il Fairmont Hotel vicino a casa mia, abbiamo preparato i bagagli con i viveri»

Prima i boati, forti e del tutto inaspettati. Poi il tam tam su WhatasApp, tutti a chiedersi cosa stia succedendo. E poco più tardi il fumo e l’odore acre di bruciato accompagnato dal suono delle sirene. Perché l’udinese Francesco De Martino, che vive a Dubai per lavoro da otto anni, abita proprio sulla Palma a poca distanza dal Fairmont Hotel che, dopo essere stato colpito dai detriti di un missile o di un drone abbattuto dalla contraerea degli Emirati Arabi, ha preso fuoco. La prima ondata di missili è arrivata intorno alle 13, ora di Dubai.
«È stata una cosa del tutto inaspettata - spiega De Martino, Ceo della Pilosio Building Materials di Dubai dal 2023 -, ovviamente chi vive qui era perfettamente al corrente della situazione internazionale e della crisi in atto, l’ipotesi di un conflitto imminente cominciava a farsi concreta, ma da lì ad attendersi un attacco su obiettivi civili a Dubai... sinceramente nessuno se lo aspettava o poteva immaginare uno scenario del genere».
Inutile dire che insieme alle esplosioni è arrivata la paura. «La peggior paura è quella dell’ignoto e questa è una situazione del tutto inedita ma - continua l’udinese De Martino - devo dire che al momento i danni sono stati molto contenuti e, da quanto ne so, c’è stato un solo morto. Insomma, la risposta all’attacco è stata efficace. Ma chiaramente la preoccupazione resta».
Dopo il primo attacco, durato circa un’ora con il cielo puntellato di fumo e scie, la situazione sembrava tornata alla normalità ma, intorno alle 17 sono riprese le esplosioni. «Tutte le televisioni hanno iniziato a raccontare quello che stava accadendo e le autorità hanno invitato tutti a stare in casa - continua il manager friulano che ha 42 anni -. Io e mia moglie, come molti nostri amici con i quali ci siamo tenuti in stretto contatto, abbiamo preparato un bagaglio con acqua, cibo in scatola e generi di prima necessità per essere pronti nel caso in cui ci dovesse essere chiesto di evacuare. Io abito a circa un chilometro di distanza dal Fairmont Hotel e quindi abbiamo visto il fumo e sentito un forte odore di bruciato. Per diverso tempo c’è stato un viavai di mezzi di soccorso».
La terza ondata di attacchi si è verificata attorno alle 20 e molti, a quel punto, non hanno più chiuso occhio anche perché alle 4 la pioggia di missili è stata ancora più intensa: l’aeroporto è stato colpito da detriti di droni iraniani abbattuti, molta gente si è data alla fuga e ci sono stati diversi feriti. Colpiti da detriti di droni abbattuti anche il porto di Jebel Ali e il Burj Al Arab. «È stata una notte lunga e movimentata - conferma De Martino - poi sabato gli intervalli di tempo tra un’esplosione e l’altra si sono allungati e adesso speriamo che la situazione possa migliorare».
Le indicazioni fornite dal Governo degli Emirati Arabi sono chiare: «Ci hanno invitato a non uscire di casa quando non è proprio necessario, a evitare assembramenti e a stare lontani dalle finestre. Al momento sono sospese le attività sportive e più in generale tutte le iniziative non indispensabili. Anche le scuole al momento sono chiuse, per cui non mancano i disagi, ma ci auguriamo che nei prossimi giorni la situazione possa tornare alla normalità. Qui la comunità italiana è molto numerosa, ci siamo sentiti tra noi e ovviamente sono tutti molto preoccupati ma nessuno ha pensato di tornare a casa anche perché al momento gli spazi aerei sono chiusi ai voli civili. Poi ognuno ha reagito a suo modo, c’è chi è più fatalista ed è comunque uscito di casa, chi invece, come me, ha preferito essere prudente e restare a casa seguendo le indicazioni delle autorità».
Alle preoccupazioni per la propria incolumità, si aggiungono quelle professionali. Pilosio è una storica azienda con sede a Tavagnacco, in provincia di Udine, che produce ponteggi, casseforme e sistemi sospesi per la costruzione e la manutenzione nel settore dell’edilizia, delle infrastrutture e dello spettacolo. Dal 2024 De Martino è alla guida della divisione emiratina di Pilosio: «A preoccuparci di più al momento sono le spedizioni da e per l’Italia, il Medio Oriente e l’Asia penso che ci saranno sicuramente dei ritardi che al momento - conclude - è ancora difficile quantificare».
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