Movida, stretta sui controlli in Friuli Venezia Giulia: arrivano gli steward notturni

Stanziati 6 milioni di euro per il biennio 2026-27, suddivisi in 1,5 milioni per il Comune di Udine, 1 milione per Trieste e 500 mila euro per Pordenone

La conferenza stampa (foto Andrea Lasorte)
La conferenza stampa (foto Andrea Lasorte)

«Una sperimentazione utile a supportare le Forze dell'ordine tradizionali, evitando che queste ultime vengano distolte dai loro compiti istituzionali di controllo del territorio, a promuovere una movida sana e a garantire il regolare svolgimento delle attività economiche».

Così l'assessore regionale alla Sicurezza ha introdotto  a Trieste l'avvio della sperimentazione prevista nel capoluogo giuliano per potenziare il servizio di vigilanza per i pubblici esercizi nel periodo estivo.

I dettagli dell'iniziativa, frutto dell'accordo tra Regione, Prefettura, Questura e Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), sono stati illustrati in una conferenza stampa a cui hanno partecipato, tra gli altri, anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il viceprefetto vicario di Trieste Emanuela Milan, il questore di Trieste Lilia Fredella e il presidente di Fipe Trieste Stefano Lonza.

Le aree coinvolte a Trieste

Nei prossimi fine settimana di giugno saranno impiegati tra 10 e 12 steward specializzati, operativi dalle 22 alle 4, in cinque aree della movida cittadina: Canale di Ponterosso, Piazza Barbacan, Cavana, Piazza Hortis, Piazza Venezia e Via Lazzaretto Vecchio.

Gli steward avranno esclusivamente funzioni di presidio, monitoraggio e deterrenza, senza alcun potere di intervento diretto. In presenza di situazioni critiche potranno contattare immediatamente le forze dell'ordine attraverso un canale dedicato.

«L'Amministrazione propone dunque un modello di sicurezza sussidiaria, già testato con successo in occasione di grandi eventi ad alto afflusso di pubblico – ha precisato Roberti –. Una sperimentazione temporanea che, partendo dalle piazze più calde, mira a restituire ai residenti e ai turisti la piena fruibilità degli spazi cittadini eliminando la percezione di pericolo».

Come è stato spiegato in conferenza stampa, qualora il test di giugno produca risultati positivi e riceva il necessario assenso da parte delle autorità competenti, verrà valutata una riproposizione del servizio con modalità analoghe anche nei mesi di luglio, agosto e settembre, nonché in occasione della Barcolana e del periodo di Capodanno, nell'ambito di una programmazione ricorrente che sarà definita sulla base degli esiti della sperimentazione.

La vigilanza

Il progetto in partenza a Trieste si inserisce nella cornice della misura regionale inclusa nell'ultima legge di Stabilità per il servizio di vigilanza. Complessivamente sono stati stanziati 6 milioni di euro per il biennio 2026-27, di cui 3 milioni per l'anno in corso suddivisi in 1,5 milioni per il Comune di Udine, 1 milione per Trieste e 500 mila euro per Pordenone. Destinatari del contributo, previa presentazione entro il 31 ottobre di apposita domanda e delle progettualità da finanziare, le sezioni Confcommercio e le associazioni di categoria dei Comuni interessati.

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