Pugni e carezze, addio a Gian Carlo Gentilini: guidò la Pugilistica pordenonese

L’ex presidente della società aveva 77 anni. Il ricordo: «La sua attività si è contraddistinta per un approccio umano»

Valentina Voi
Gian Carlo Gentilini, nel riquadro e mentre monta un ring
Gian Carlo Gentilini, nel riquadro e mentre monta un ring

Generoso al punto da mettere a disposizione un’automobile a un giovane atleta straniero pur di permettergli di allenarsi. Instancabile e sempre pronto ad impegnarsi per far conoscere la nobile arte del pugilato grazie a tornei a Pordenone – portando il ring anche in piazza XX settembre – e a Sequals, nel solco di Primo Carnera. Lungimirante, tanto che è anche grazie a lui se generazioni di pugili hanno potuto trovare nella Società Pugilistica Pordenonese un ambiente accogliente.

Il pugilato e lo sport pordenonese salutano Gian Carlo Gentilini, 77 anni, che per oltre dieci anni ha ricoperto il ruolo di presidente contribuendo in modo determinante alla crescita e alla continuità della Società Pugilistica Pordenonese. Negli anni 80 era stato pugile dilettante, per poi trovare nella società un ambiente dove mettere a frutto la sua esperienza e il suo entusiasmo.

«Gentilini – ricorda la società tramite il presidente Andrea Fantin, al quale lo stesso Gentilini aveva passato il testimone – è stato una figura di riferimento per la società e per tutto il movimento pugilistico locale. La sua attività si è sempre contraddistinta per un approccio umano: metteva la persona prima dell’atleta, offrendo sostegno, ascolto e presenza costante a tutti coloro che frequentavano la palestra».

«Grazie al suo impegno e alla sua visione, generazioni di pugili hanno potuto avvicinarsi al ring e trovare nella società un ambiente sano, formativo e accogliente – continua la società –. Il recente traguardo dei sessant’anni di fondazione della Società Pugilistica Pordenonese porta anche la sua impronta, testimonianza del contributo che ha saputo offrire con passione, dedizione e generosità. La società ricorda con gratitudine il suo operato e il suo esempio, che continueranno a rappresentare un punto di riferimento per atleti, tecnici e dirigenti».

Di professione agente di commercio, attualmente in pensione, Gentilini viveva in via Cappuccini. Lascia i figli Luca, Denis, Matteo e Stefano, le nuore, i nipoti, Daniela e i parenti.

L’ultimo saluto avrà luogo venerdì 23 gennaio, alle 15, nella Sala del commiato della Prosdocimo funeral home. Seguirà la sepoltura.

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