A Roma un flash mob della Rete degli studenti per ricordare Lorenzo Parelli: «Omicidio di un sistema malato»
Quattro anni fa l’incidente alla Burimec di Lauzacco che costò la vita al 18enne friulano, morto nell’azienda dove stava svolgendo l’ultimo giorno del suo stage di alternanza scuola lavoro

«Sono passati 4 anni dalla sua scomparsa e nonostante ciò non è cambiato nulla, di fatti Lorenzo Parelli non è l'ultimo studente vittima del l'alternanza scuola lavoro, anche Giuseppe Lenoci e Giuliano De seta sono stati uccisi durante le ore di pcto. Oltre a loro sono tanti altri gli studenti lesi durante le ore dell'alternanza tra cui, Samuele, studente a Rieti il cui braccio è stato frantumato da un Tornio mentre svolgeva le sue ore di pcto», spiega Bianca Piergentili, coordinatrice del Rete degli Studenti Medi del Lazio.

La morte del friulano Lorenzo Parelli non è un evento casuale, «non è una vittima di un incidente sfortunato, bensì si tratta di un omicidio di un sistema malato che mira a sfruttare e capitalizzare sulla pelle degli studenti, oggi quello che facciamo nelle scuole è un progetto studiato ed elaborato per abituare giovani studenti ad un futuro basato sulla precarietà e sullo sfruttamento: dobbiamo abolire i pcto e ripensare una volta per tutte al rapporto tra scuola e mondo del lavoro».
Azioni che saranno portate avanti in tutta la regione, a partire dal Plinio Seniore di Roma, a Viterbo, Latina per chiedere l'abolizione della formazione scuola lavoro.
Lorenzo Parelli, nato in provincia di Udine, aveva 18 anni e frequentava il quarto anno del settore meccanica industriale dell'Istituto di Formazione Professionale Bearzi.
Il 21 gennaio 2022 Lorenzo Parelli era rimasto vittima di un incidente sul luogo di lavoro alla Burimec di Lauzacco, l'azienda metalmeccanica dove svolgeva uno stage. Lo avrebbe terminato quella sera stessa, ma una barra d'acciaio da 150 chilogrammi lo ha ucciso.
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