Scuola digitale, via libera al piano regionale 2025-2027: 1,8 milioni per IA e realtà immersiva

Dall’infanzia alle superiori: 143 istituti aderenti, visori di realtà aumentata, formazione docenti e sportello anti-cyberbullismo attivo h24

Valeria Pace
L'assessore regionale Alessia Rosolen
L'assessore regionale Alessia Rosolen

A lezione di intelligenza artificiale e di realtà virtuale fin da piccolissimi, addirittura dalla scuola dell’infanzia. Per educare cittadini consapevoli capaci di navigare le complessità che portano questi strumenti, ma anche, perché no, stimolare la voglia di lavorare nel mondo del tech e creare i presupposti per spingere lo sviluppo di questo settore in Friuli Venezia Giulia.

Questo è l’obiettivo principale del piano regionale Scuola digitale 2025-28, coordinato dalla Regione in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, che è stato presentato nella sede della Regione di piazza Unità, a Trieste, dagli assessori regionali all’Istruzione Alessia Rosolen e ai Sistemi informativi Sebastiano Callari.

Al piano hanno già aderito 143 scuole, quasi tutte quelle della regione. Risorse importanti sono messe a disposizione dello sviluppo del piano e delle progettualità delle scuole: si tratta di 1,89 milioni, di cui 300 mila saranno destinati all’acquisto di device come, ad esempio, visori per la realtà aumentata.

E se lo stanziamento per gli strumenti tecnologici sembra basso, va ricordato che le scuole, grazie al Pnrr, hanno avuto una importante iniezione di fondi per acquistare materiale e hanno dotazioni importanti. Il nuovo piano ha preso avvio in questo anno scolastico 2025/26 e terminerà nel 2027/28.

Quello precedente, nato nell’era Covid e dell’accelerazione digitale con la didattica a distanza, ha messo le basi per poter dare il via alle novità. L’investimento stanziato per il triennio scolastico scorso è stato di 1,7 milioni.

I risultati

Per rendere la scuola digitale, la prima necessità ovviamente era quella di connettere le scuole alla rete Internet ad alta velocità. Uno sforzo che è stato reso possibile anche dai fondi Pnrr. Ecco dunque che ci sono voluti 20 milioni per allacciare le scuole alla rete: 10 del Pnrr e 10 provenienti da fondi regionali. Grazie al piano che si è concluso lo scorso anno scolastico, ha reso noto l’assessore Rosolen, sono state coinvolte 109 scuole, formati 2.013 insegnanti e raggiunti 11.356 bambini, con oltre 20 mila studenti coinvolti in progetti di cittadinanza digitale. Inoltre si è lavorato insieme all’Università di Udine per creare una piattaforma ricca di contenuti per la didattica innovativa a disposizione degli insegnanti: AppInventory.

Le cifre

Come detto, sono 143 gli istituti che hanno aderito al nuovo piano. Di questi 68 sono istituti comprensivi (una percentuale molto alta dato che in regione ce ne sono 85), 31 scuole elementari paritarie e 44 scuole superiori (anche qua, la quasi totalità, visto che il totale regionale è di 54).

Cittadinanza digitale

La sfera della cittadinanza digitale sarà nuovamente coperta dal progetto “Esploratori digitali” e dalla proposta in molte scuole del Patentino dello smartphone grazie all’apporto dell’associazione Mec (Media Educazione Comunità) con l’aiuto della Fondazione Friuli. «Sarà rafforzata – ha spiegato l’amministratore unico di Insiel, Diego Antonini – la possibilità di effettuare visite al data center dell’azienda». In queste visite, finora proposte a circa trecento ragazzi, si impara che cosa c’è dietro a un semplice tocco sull’icona di un’applicazione e viene data un’infarinatura sul tema della cybersecurity.

Cyberbullismo

Si va avanti poi, anche sul tema del cyberbullismo. Rimarrà attivo infatti lo sportello per il Benessere digitale, a disposizione 24 ore su 24 ogni giorno.

Didattica innovativa

Per la didattica innovativa, continuerà ad essere popolata l’AppInventory dell’Università di Udine. Anche in questo caso, come ha rimarcato Donatella Bigotti dell’Ufficio scolastico regionale, va ricordato che grazie agli investimenti Pnrr molti docenti hanno ricevuto una formazione specializzata sui temi del digitale. Ma il Pnrr si va prosciugando e la Regione ha deciso di continuare a spingere con l’aggiornamento grazie al piano.

Intelligenza artificiale

Integrare l’intelligenza artificiale all’apprendimento tradizionale è una delle nuove frontiere del piano. Nelle scuole materne ed elementari l’obiettivo è attivare una fase propedeutica all’approccio con questa tecnologia. Poi via all’uso degli strumenti stessi alle medie e superiori. Sempre con consapevolezza, anche dei temi etici che si pongono.

Realtà virtuale

Via all’uso della realtà virtuale, aumentata o mista in classe. Una delle possibilità che si aprono grazie ai visori? Poter visitare in maniera immersiva luoghi lontani o del passato, ad esempio.

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