Tarvisio si ferma per Simone: proclamato il lutto cittadino per l’addio al giovane fotografo morto a 33 anni
Bandiere a mezz'asta nel giorno dei funerali di De Cillia. La comunità si stringe alla famiglia: «Era il volto solare della nostra montagna».

Una comunità avvolta dal silenzio e dalla neve. Tarvisio si è svegliata oggi sotto una coltre ovattata, ma soprattutto schiacciata dal dolore per la morte di Simone De Cillia, il trentatreenne deceduto mercoledì sera, 4 febbraio, dopo essere stato travolto da una valanga mentre praticava snowboard fuoripista, una delle sue grandi passioni.
Simone lavorava in via Priesnig, davanti all’hotel e all’attività di noleggio sci d’inverno e biciclette d’estate dove era impiegato e dove in tanti lo conoscevano. Un volto familiare, sempre sorridente, ricordato da tutti come una persona solare, gioviale, profondamente innamorata del suo territorio.
Oltre al lavoro nel turismo, De Cillia era conosciuto anche per la sua attività di fotografo e narratore della montagna: attraverso immagini e racconti contribuiva a valorizzare Tarvisio e le sue valli, restituendone l’anima autentica. «Una persona genuina, travolgente, piena di energia», così lo descrivono oggi amici e conoscenti, ancora increduli per una perdita che lascia un vuoto profondo.
Il dolore è fortissimo anche tra i familiari, che in queste ore hanno scelto il silenzio. La tragedia ha colpito una famiglia storica del territorio: i De Cillia, di origine carnica, vivono a Tarvisio da almeno due generazioni e sono da tempo impegnati nel settore turistico e della ricettività.
Il sindaco Renzo Zanette ha annunciato che, nel giorno dei funerali — la data non è ancora stata fissata — sarà proclamato il lutto cittadino, a testimonianza del legame profondo tra Simone e la comunità.
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