Valanga mortale a Casera Razzo, il rischio era marcato: la ricostruzione dell’esperto di scialpinismo
Secondo Enrico Viatori, istruttore nazionale, non si può parlare di leggerezza o sottovalutazione. Il malfunzionamento dell’Artva? «È un dispositivo elettronico e può subire interferenze»

La tragedia di Casera Razzo, dove domenica primo febbraio una valanga ha ucciso Carlo Notari, giovane vigile del fuoco di stanza a Trieste, riporta drammaticamente al centro il tema della valutazione del rischio in montagna.
Secondo Enrico Viatori, istruttore nazionale di sci alpinismo, non si può parlare di leggerezza o sottovalutazione. «Le premesse purtroppo c’erano – spiega –, perché il bollettino valanghe indicava un rischio 3 su 5, che non significa pericolo medio, bensì marcato. È una condizione che impone a chi pratica sci alpinismo di essere pienamente consapevole dello scenario in cui si muove».
A incidere possono essere state anche le condizioni nivologiche di questa stagione. «Abbiamo avuto poca neve a inizio inverno e temperature molto basse. Questa combinazione favorisce la formazione di strati deboli a forte gradiente: il terreno resta vicino allo zero, mentre l’aria in quota scende molto sotto. Si creano cristalli di ghiaccio fragili, che diventano instabili quando sopra si accumula nuova neve, come avvenuto nelle ultime settimane».
In queste situazioni, spiega Viatori, «i distacchi possono avvenire anche spontaneamente».
Un altro elemento critico può essere stata la traiettoria. «Affrontare un pendio in diagonale riduce la forza di trazione che lo tiene dall’alto. Tagliarlo obliquamente è uno dei fattori che può favorire il distacco».
Il vigile del fuoco è stato ritrovato a un metro e mezzo di profondità. «Le statistiche dicono che sotto il metro di seppellimento quasi la metà delle persone non ce la fa», ricorda Viatori.
Resta infine il nodo dell’Artva, che non ha permesso un rapido ritrovamento. «Va chiarito che questo strumento è un dispositivo elettronico e può subire interferenze. Smartphone, Bluetooth, Wi-Fi, smartwatch o sportcam possono disturbare il segnale. Questo, purtroppo, può aver influito sull’esito delle ricerche».
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