Vodo di Cadore, bimbo di 11 anni lasciato a piedi dal bus vaga nella neve per sei chilometri
Il piccolo non aveva il nuovo biglietto da 10 euro introdotto per i Giochi sulla linea 30 Calalzo-Cortina. Scatta l’indagine interna di Dolomitibus: autista sospeso e indagine della Procura

Bambino di 11 anni lasciato a piedi dal bus sotto la neve a Vodo di Cadore, costretto a camminare per sei chilometri. scatta una interrogazione parlamentare da parte di Elisabetta Piccolotti (Avs). Ma anche Dolomitibus ha aperto una indagine interna.
L’interrogazione
«Quanto accaduto è gravissimo e inaccettabile. Un bambino di 11 anni diretto a scuola è stato fatto scendere dall'autobus e ha percorso sei chilometri a piedi, sotto la neve e con temperature sotto lo zero, perché sprovvisto del biglietto da 10 euro previsto per la linea 30 Calalzo-Cortina. Un aumento tariffario introdotto, indipendentemente dalla lunghezza della tratta, in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026. Ma stiamo scherzando? Lasciare un minore in queste condizioni - prosegue la deputata rossoverde della Commissione Cultura alla Camera - non è solo disumano ma anche molto pericoloso. Le politiche legate alle Olimpiadi non possono ricadere in nessun modo sulla sicurezza delle persone e dei più piccoli. Abbiamo presentato un'interrogazione al ministro Valditara: riteniamo urgente un suo intervento affinché episodi simili non si ripetano più e perché valuti lo stanziamento di risorse per la gratuità dei trasporti scolastici. Il diritto allo studio delle studentesse e degli studenti - conclude Piccolotti - deve essere garantito sempre».
L’azienda
Ma ecco la nota di Dolomitibus: «In relazione all’episodio avvenuto martedì 27 gennaio, Dolomiti Bus comunica di aver immediatamente attivato una commissione interna di inchiesta con il compito di accertare in modo puntuale e approfondito la dinamica dei fatti. L’azienda sta procedendo alle verifiche necessarie, nel pieno rispetto delle persone coinvolte e con la massima attenzione alla tutela del minore.
Parallelamente, Dolomiti Bus si è messa in contatto con la famiglia del ragazzo per raccogliere ogni elemento utile alla ricostruzione dell’accaduto. Una volta conclusi gli accertamenti e acquisiti tutti i dati necessari, l’azienda fornirà ulteriori informazioni, nel rispetto dei tempi, delle procedure previste e delle parti coinvolte. Dolomiti Bus ribadisce il proprio impegno quotidiano per garantire un servizio improntato alla sicurezza, alla responsabilità e alla tutela dei passeggeri».
Nel tardo pomeriggio è arrivata la sospensione dell’autista ed eè scattata l’indagine della Procura.
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