Il mare come spazio di incontro e appartenenza: Serse Roma firma il manifesto della Barcolana 58

Svelata da illycaffè e Barcolana l’opera che accompagnerà l’edizione 2026 della regata in programma l’11 ottobre. L’artista restituisce la forza evocativa dell’acqua attraverso il segno della grafite

Valeria Pace
Cristina Scocchia e Mitja Gialuz con il nuovo manifesto di Serse Roma
Cristina Scocchia e Mitja Gialuz con il nuovo manifesto di Serse Roma

Nessuna vela ma un mare calmo, come spesso è il Golfo, di colore scuro nonostante i vividi accenti di luce che ricordano quelli che filtrano da nubi grigie allo zenit. Questa è l’immagine firmata da Serse Roma, artista triestino d’adozione dal 1980, che sarà il Manifesto 2026 della Barcolana. È stata svelata oggi, mercoledì 8 luglio, da illycaffè e Barcolana presented by Generali.

Come ormai è tradizione l’artista a cui commissionare l’immagine destinata a diventare l’icona della regata è scelto dallo sponsor illycaffè, che in questo caso ha selezionato Roma, artista che ha già collaborato con il brand nel 2005, realizzando una decorazione ispirata al mare per bicchieri da caffè freddo della illy art collection.

Il manifesto della Barcolana 58 firmato da Serse Roma
Il manifesto della Barcolana 58 firmato da Serse Roma

Il senso incombente comunicato dall’immagine concepita per la 58a edizione della Barcolana è dato senza dubbio dall’uso del bianco e nero. Stupisce che l’immagine, perfettamente fotorealistica, sia realizzata con la grafite, la matita. Con le sfumature di grigio argenteo che scompaiono nel bianco Roma riesce a creare un effetto quasi trompe l’oeil di tridimensionalità che evoca il movimento continuo, il dolce cullare che caratterizza anche un mare liscio come l’olio. Nel contemplarla si prova quasi il “mal di terra” dopo una lunga giornata sulla barca a vela. Ma l’illustrazione evoca anche la potenza del movimento che si può scatenare in una tempesta, con macchie nere che creano un forte stacco chiaroscuro.

Mettere il mare al centro come qualcosa che è “molto più del campo di regata della Barcolana: è un elemento identitario che unisce persone, culture e storie diverse” era l’obiettivo della scelta di Roma, artista che proprio il Golfo “lo conosce e lo osserva da sempre”, sottolinea Cristina Scocchia, ad di illycaffè. Per Roma infatti, ricorda Scocchia, “l'acqua non è mai soltanto un paesaggio: è luce, movimento, profondità, continua trasformazione”. Ecco dunque che così continua la celebrazione del matrimonio tra arte e vela “che da anni accompagna la manifestazione e che ci permette di raccontarne ogni volta una sfumatura nuova”, evidenzia la manager.

Barcolana di Trieste: i manifesti d'autore

Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Una composizione rigorosa e teatrale, in cui ogni elemento è disposto con precisione scenografica e la luce gioca un ruolo centrale. La passione dell’arte incontra il mare grazie ad elementi grafici primari e potenti e il blu, illuminato dalla luce, si trasforma in cielo, mare e vele, raccontando con maestria gli elementi chiave della regata. Illycaffè ha scelto per l’edizione 2025 di Barcolana Robert Wilson, uno dei più grandi maestri della scena artistica internazionale contemporanea proseguendo per l’undicesimo anno la volontà di esplorare e raccontare lo spirito dell’evento attraverso lo sguardo di grandi autori.
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Le strade della Barcolana 56 e di Stefan Sagmeister si incontrano grazie a illycaffè, che anche nel 2024 ha scelto di sostenere la Barcolana e di celebrarla con la realizzazione di un manifesto d’artista. illycaffè ha visto infatti nel titolo di questa edizione della regata, "Energie positive" un’assonanza con il lavoro di Sagmeister e ha proposto all’autore di raccontare l’evento attraverso la lente dei “Beautiful Numbers” e nella prospettiva del “Long Term Thinking”. Il manifesto si traduce così nell'intreccio tra un’infografica e un quadro antico a olio raffigurante una donna. L’artista ha scelto di riprodurre delle vele di colori diversi creando una connessione con il tema “Energie Positive” scelto da Barcolana, e di dimensioni diverse a rappresentare l'evoluzione delle partecipazioni a Barcolana degli ultimi 54 anni. La figura femminile invece, richiama il progresso nel tempo del ruolo della donna nella competizione velica, da semplice spettatrice, come era un secolo fa nelle principali regate di fama internazionale, a grande protagonista come lo è oggi in Barcolana, grazie anche al progetto “Women in Sailing” che Barcolana porterà avanti con forza anche nel prossimo triennio.
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Petali di fiori, che simboleggiano la femminilità e la bellezza naturale, diventano vele in occasione di Barcolana. Sport e arte si fondono, creando un messaggio sempre più ampio e inclusivo. illycaffè, cui è affidata la direzione artistica per la realizzazione del poster della Barcolana, ha scelto per la 55.a edizione della regata più grande del mondo un’artista d’eccezione, l’icona americana dell’arte femminista Judy Chicago. Una scelta potente, che rende così, attraverso l’arte, ancora più simbolico l’impegno dell’evento in relazione al tema dell’empowerment femminile.
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Dalla gioia di andare per mare alla “vibrancy” di una città come Trieste, dal rispetto all’inclusività, fino alla curiosità e alla spontaneità: i valori di Barcolana, le sue aspirazioni, il rapporto con i suoi partecipanti sono raccontati in una sola immagine, che non è solo un manifesto, ma il manifesto dei valori della regata. illycaffè, cui è affidata la direzione artistica per la realizzazione del poster della Barcolana, ha scelto per la 54.a edizione della regata più grande del mondo, il tratto del designer e architetto italiano, Matteo Thun.
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Nuove rotte, nuovo spirito di partecipazione, nuovi eventi per la 53.a edizione della Barcolana, in programma domenica 10 ottobre. Illycaffè ha scelto per la 53.a edizione di Barcolana il tratto del famoso designer, architetto, artista, Ron Arad. Per Barcolana53 il designer, che ama rielaborare concettualmente forme e strutture giocando con tecniche differenti, firma un manifesto dallo stile minimale, in cui linee essenziali e sinuose danno vita all’essenza della regata stessa: il mare, le barche e la vela. Una navigazione che assume nuove forme, grazie alle caratteristiche estetiche e innovative del manifesto per cui Ron Arad ha scelto di utilizzare un particolare pennello capace di riprodurre in digitale le tecniche pittoriche tradizionali. Attraverso linee, colori e immagini che rievocano le carte e le mappe nautiche, siamo invitati a intraprendere un viaggio, sempre più consapevole, lungo nuove rotte
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Insieme in mare, insieme a Trieste, insieme grazie alla vela, collegati da ogni luogo e uniti dalla passione che abbiamo in comune. Illycaffè, cui è affidata la direzione artistica del manifesto, ha scelto per la 52.a edizione di Barcolana il tratto del più importante e conosciuto fumettista e illustratore italiano: Lorenzo Mattotti. L’illustratore, che ha disegnato manifesti per il Festival di Cannes e il Festival di Sanremo, copertine di prestigiose riviste, tra le quali il New Yorker, ha realizzato per Barcolana un poster che è un inno alla gioia del navigare, un’immagine che porta all’essenza della Barcolana e mette in primo piano una figura femminile eroica, sottolineando con forza - dopo che gli organizzatori avevano aperto questa riflessione con Barcolana 51 - il ruolo centrale delle donne nello sport e nella vela in particolare. “Together” è il motto dell’edizione 2020, perché essere “insieme” è il principale desiderio che gli appassionati hanno per l’evento di ottobre, ma è anche essere insieme grazie alla vela, l’elemento che lega da oltre mezzo secolo tutto il grande e internazionale popolo della Barcolana
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Illycaffè, cui è affidata la direzione artistica del manifesto, ha scelto l’illustratrice Olimpia Zagnoli per raccontare le emozioni di Barcolana, condivise lo scorso anno da 300mila persone a Trieste e in tutto il mondo da migliaia di appassionati di vela. Il manifesto 2019 è un invito a venire a Trieste per essere protagonisti, in mare e a terra: un’immagine del Golfo, con il suo Castello di Miramare (una delle destinazioni turistiche più amate e visitate d’Italia) al momento della partenza della regata. In primo piano, Olimpia Zagnoli ha disegnato un fiore a simboleggiare la bellezza, ma anche la fragilità del nostro mare e di un ecosistema che deve essere protetto, uno dei messaggi chiave di questa edizione della regata. Il fiore rimanda anche a una delle poesie più amate di Umberto Saba, che descrive Trieste come una città dalla scontrosa grazia, paragonandola a “un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore”
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Attraverso uno tra i più diffusi modi di dire, Marina Abramovic e illy hanno voluto sottolineare un aspetto semplice quanto cruciale: anche a bordo di barche diverse, anche quando competiamo per il miglior risultato, navighiamo tutti sullo stesso pianeta, che va custodito e protetto giorno dopo giorno. Per farlo dobbiamo lasciare da parte gli individualismi e comportarci come fossimo parte di un unico equipaggio che sta affrontando una regata. Un messaggio che, applicando gli schemi e il linguaggio dell’arte, diventa universale: che si tratti di sport, di salvaguardia del pianeta o di azioni globali, dobbiamo fare squadra. Il manifesto di Barcolana50 è stato proposto dal direttore creativo di illycaffè, Carlo Bach, realizzato a febbraio a Milano da Marina Abramovic e prodotto dall’art director di Barcolana, Matteo Bartoli (Basiq), che ha associato l’immagine proposta dall’artista all’elemento grafico che rappresenta la regata e che in occasione del cinquantesimo evolverà in uno speciale “gran pavese”, il carosello di bandiere tipico delle celebrazioni marinare, disegnato con i colori della Barcolana, protagonista in città ad ottobre per festeggiare il cinquantesimo anniversario.
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Una vela che si tende al vento, in una mattina, nel golfo di Trieste. L’immagine di una barca semplice, amata e curata: una barca per vederne duemila, una storia per raccontarne altrettante. Il manifesto della 49.a edizione della Barcolana è una fotografia molto speciale realizzata con una macchina istantanea da Maurizio Galimberti. Il fotografo milanese - che con lo stessa tecnica ha ritratto Lady Gaga e Robert De Niro e ha fotografato i più bei monumenti italiani, ed attualmente espone alla Biennale di Venezia - è approdato nell’inverno 2017 a Trieste, per catturare in un’immagine senza filtro, immediata come solo lo scatto con una macchina istantanea può garantire, ciò che sta nel profondo dell’evento. Il manifesto ritrae ed evoca le sensazioni di quel preciso istante nel quale la vela è in assetto e la barca naviga in una giornata di sole e di bel vento: è la storia di una barca in Adriatico e in tutti i mari, la storia della barca che ogni anno da 49 edizioni è protagonista in Barcolana. “Hai una barca, hai una vela? Puoi partecipare” è il mantra di Barcolana, raccontato nei blu e bianchi, negli scatti sequenziali di Maurizio Galimberti.
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Il manifesto dell’edizione 2016 della Barcolana nasce contemporaneamente alla nuova immagine grafica della regata e viene presentato nel maggio 2016 a bordo di Nave Vespucci. Il manifesto, il cui obiettivo è promuovere a livello internazionale la manifestazione in programma a Trieste dal 30 settembre al 9 ottobre 2016, è stato realizzato dall’artista e critico d’arte Gillo Dorfles, grazie al sostegno di illycaffè, che ha collaborato con il Maestro triestino per l’interpretazione dell’ultima illy Art Collection. Il manifesto, che riprende proprio i decori della collezione di tazzine dipinte da Dorfles per illy, mette in primo piano la nuova immagine coordinata dell’evento, con il logo Barcolana che segna un nuovo stile di comunicazione. Il manifesto della Barcolana realizzato con illycaffè sarà l’ambasciatore dell’edizione 2016 della regata: sarà inviato ai circoli velici italiani, sloveni, croati e austriaci per promuovere l’evento e lo stile Barcolana, e sarà presente anche su uno dei gadget più attesi: illy infatti inserirà nelle sacche le celebri tazzine d’autore, con lo stesso decoro del manifesto.
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Nel 2015 si inaugura la partnership tra Barcolana e illycaffè per quanto attiene la direzione artistica del manifesto. Il direttore creativo Carlo Bach sceglie un’opera dell’artista italiano Michelangelo Pistoletto per disegnare il ruolo di Trieste, del suo mare e del suo principale evento, in grado di attrarre nell’alto Adriatico centinaia di migliaia di persone. Il manifesto punta l’attenzione sul ruolo del mare Adriatico e della Barcolana come catalizzatore del centro Europa.

Il mare, lo ricorda anche Mitja Gialuz, presidente della società velica di Barcola e Grignano (Svbg), è “il nostro elemento più identitario. È il luogo dove Trieste è nata e cresciuta, uno spazio che ne riflette l’anima”. Il prossimo 11 ottobre, come ormai da anni la seconda domenica di ottobre “migliaia di barche lo attraversano, dando vita a una danza che rinnova un rito collettivo unico al mondo”, aggiunge. E il “continuo movimento del mare” ispira anche quello della Barcolana: “una metafora di vita, di trasformazione e costante rinnovamento”.

L’artista è nato a San Polo di Piave nel 1952. Ha costruito una ricerca artistica unica e riconoscibile, utilizzando un linguaggio essenziale e raffinato che indaga il rapporto tra luce, materia e natura, dando vita a immagini di straordinaria intensità che trasformano superfici d’acqua e paesaggi in visioni sospese tra realtà e astrazione.

Al via le iscrizioni alla Barcolana 58 tra Nave Vespucci, il Villaggio allargato e la nuova mascotte Lelio
La presentazione della Barcolana 58 (Bruni)

Roma raccoglie dunque il testimone artistico di altri grandi che hanno creato i manifesti della Barcolana: Michelangelo Pistoletto (2015), Gillo Dorfles (2016), Maurizio Galimberti (2017), Marina Abramović (2018), Olimpia Zagnoli (2019), Lorenzo Mattotti (2020), Ron Arad (2021), Matteo Thun (2022), Judy Chicago (2023), Stefan Sagmeister (2024) e Robert Wilson (2025).

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