A Trieste scatta l’ordinanza anti-vetro e alcol per la Barcolana
Restrizioni in vigore dalle 22 di mercoledì alle 24 di domenica: sono previste sanzioni fino a 1.500 euro

In vista della Barcolana, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha firmato un’ordinanza che introduce il divieto di detenzione di bevande in contenitori di vetro e di bevande alcoliche in qualunque contenitore, al fine di evitare circostanze che possano favorire episodi di degrado durante i giorni della manifestazione. Il provvedimento rimarrà in vigore dalle 22 di mercoledì 7 ottobre alle 24 di domenica 11.
Le restrizioni si applicheranno nell’area compresa all’interno del perimetro formato dalla banchina a mare (moli compresi) e da via Campo Marzio (dall’intersezione con via Ottaviano Augusto e fino all’intersezione con via Economo), via Economo, salita Promontorio (fino all’intersezione con via dell’Università), via dell’Università, largo Papa Giovanni XXIII, via Ss Martiri, via dei Crociferi, via Colonna, via Tigor (tra via Colonna e via Madonna del Mare), via Madonna del Mare (fino a via della Rotonda), via della Rotonda, via San Michele (tra via della Rotonda e piazza Barbacan), piazza Barbacan, piazzetta Riccardo, via Riccardo, via San Silvestro, via del Collegio, via Donota, Corso Italia (nel tratto da Largo Riborgo a via Dante), via Dante, piazza Sant’Antonio, via XXX Ottobre, piazza Oberdan, via Carducci (nel tratto tra piazza Oberdan e piazza Dalmazia), piazza Dalmazia, via Ghega, via Cellini, piazza della Libertà, largo Santos, corso Cavour, riva Tre Novembre, riva del Mandracchio, riva Nazario Sauro, riva Gulli, riva Grumula, via Ottaviano Augusto (fino all’intersezione con la via di Campo Marzio).
Nello specifico, dalle 22 alle 5 di ogni notte, all’interno dell’area interessata sarà vietato detenere e consumare bevande di qualsiasi genere in bottiglie o contenitori di vetro, nonché alcolici (con grado superiore a 12 gradi) in qualunque tipo di contenitore, su area pubblica o privata ad uso pubblico.
Fa eccezioni la consegna a domicilio e resta consentita la somministrazione, ai clienti nelle strutture esterne dei pubblici esercizi, ma nel rispetto degli orari e delle prescrizioni previste. Previste sanzioni fino a 1. 500 euro.
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