L’AI in ambito marittimo tra investimenti e sfide al centro di Barcolana Sea Summit
Presentato in Regione il meeting in programma al Mib School of management l’8 ottobre. Previsti numerosi relatori con la formula degli interventi da 15 minuti ciascuno

È oggetto di discorsi, piani aziendali, ma anche di timori per il futuro. La AI, entrata di diritto nella quotidianità di quasi tutti, sarà la protagonista pure dell’edizione 2026 di uno degli eventi più attesi nel ricco programma degli oltre 500 appuntamenti della Barcolana 58: il Sea Summit.
Di scena al Mib Trieste School of management giovedì 8 ottobre, il meeting valuterà le implicazioni legate all’uso dello strumento in ambito marittimo e vedrà susseguirsi una lunga serie di relatori dalle 9 alle 17, i quali esporranno i loro argomenti secondo il format dei Ted talks, con interventi dunque concisi (della durata massima di 15 minuti), ma che si prefissano l’obiettivo di andare dritti al nocciolo della questione trattata. Un hackathon - termine che indica la collaborazione tra menti per un periodo limitato - in funzione di quella definita dagli stessi organizzatori come la prima regata più grande del mondo “AI supported” della storia. Un avvenimento che sarà aperto a chiunque, e non dedicato solamente a esperti del settore o agli addetti ai lavori, il cui programma dettagliato verrà pubblicato nei prossimi giorni sul sito della Barcolana.
A fare gli onori di casa alla presentazione, all’interno del palazzo della Regione in piazza Unità, l’assessore regionale Fabio Scoccimarro, che ha dichiarato, ponendo l’attenzione sugli utilizzi dell’intelligenza artificiale riguardo i temi ambientali: «Grazie a questa innovazione, i modelli relativi agli episodi climatici straordinari sono stati rivoluzionati, facendo rivedere di conseguenza politiche e investimenti, senza tuttavia cadere in estremismi».
Mitja Gialuz, presidente della Società velica di Barcola e Grignano, ha invece sottolineato che: «È duplice il target degli incontri del summit: fornire un quadro dove venga illustrato il meglio attualmente in circolazione per quanto concerne lo strumento in materia di nautica e sicurezza in mare. Dopodiché, una realtà così deve essere percepita - citando le parole di Leone XIV nella sua ultima enciclica “Magnifica Humanitas” - come un’opportunità, e sta all’uomo non permettere che diventi un’alternativa alle facoltà mentali».
Concetto ribadito dai membri del Comitato Dean Bassi (vicepresidente Svbg) e Pietro Orciuolo, mentre per l’ad del Mib Vladimir Nanut: «La vela e l’attività manageriale si assomigliano molto. Le nuove tecnologie sono ormai imprescindibili, e devono andare al servizio di un’industria importante per noi quale la marittima».
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