Sistema Barcolana, un’eredità vincente per la città

Pubblico e privato hanno lavorato assieme per spingere Trieste a presentarsi bella nelle giornate della sua festa più importante

Giovanni Marzini
La Barcolana (Lasorte)
La Barcolana (Lasorte)

Tra le 52 domeniche più o meno “sportive” che ci regala un anno, Trieste vince sempre soltanto in una: la seconda del mese di ottobre. Quella della Barcolana. Comunque vada a finire la regata dei record, la città festeggia. Anche se a vincere non è un equipaggio triestino, come per altro accade spesso.

Vince e festeggia la città, perché vince la manifestazione e la lunga settimana di eventi. La regata è solo la ciliegina finale su una torta ricchissima; quasi un dettaglio. Una bella scusa per festeggiare sul palcoscenico più bello che Trieste possa offrire: il suo golfo. Lo spettacolo inizia e si consuma in quell’istantanea che è la partenza con duemila barche sulla stessa linea, incolonnate dietro l’iconica immagine del Faro che non a caso celebra una Vittoria. Stavolta è quella della città e del Sistema Barcolana che negli anni i registi alternatisi alla guida hanno saputo far crescere e diventare vincente.

Perché i 500 eventi che in quest’ultima bulimica edizione hanno accompagnato la passerella delle piccole barche da diporto al fianco dei maxi da regata transoceanica, han finito col soverchiare quella stessa competizione. Inevitabilmente destinata a vestire i panni di una “festa del mare” prima ancora di una sfida per la Coppa di fine stagione.

Mai come in questa maxi-edizione la Coppa D’Autunno, al fianco dei primi classificati, l’ha vinta allora proprio il Sistema Barcolana. Perché capace di mettere una città intera sotto l’ombrello di una macchina organizzativa capace di calamitare un’intera comunità: istituzioni, circoli sportivi, teatri, associazioni, attività commerciali, strutture di accoglienza. Pubblico e privato hanno lavorato assieme per spingere una città a presentarsi bella nelle giornate della sua festa più importante. La città-cantiere di questi mesi si è allora sistemata il trucco alla bene e meglio pur in mezzo ai tanti lavori ancora da ultimare; ha strizzato l’occhio alle dimenticate periferie ed è uscita dai suoi confini per abbracciare l’intera regione, lasciando il mare per altre discipline, salvo rituffarsi nelle acque del suo golfo per l’atteso finale.

Barcolana ha vinto così una volta di più e ci lascia un “Sistema” che potremmo e dovremmo replicare più spesso, declinandolo a favore delle tante esigenze ed emergenze cittadine. E perché no, anche quelle sportive. Questa l’eredità che ci lascia quella che poco meno di sessant’anni fa era una semplice regata di fine stagione. Destinati all’album dei ricordi le centinaia di eventi, da stasera anche l’ultimo regista di questa maxi-kermesse potrà finalmente concedersi un po' di riposo. Magari prima di gettarsi in una nuova e diversa avventura. Ma questa è tutta un’altra storia.

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