Prime mosse dei partiti in vista del voto a Ronchi

Il Pd in assemblea sabato, Benvenuto non scopre le carte. Pisapia scalda i motori

Luca Perrino
L’elezione di Mauro Benvenuto nel 2022
L’elezione di Mauro Benvenuto nel 2022

 

Novembre e dicembre. Sono gli ultimi due mesi dell’ultimo anno di governo “pieno” per l’attuale maggioranza di centrosinistra alla guida della città. Quella “targata” Mauro Benvenuto, eletto nel giugno del 2022 39°sindaco di Ronchi dei Legionari. Nel 2027, tra aprile e giugno, si tornerà alle urne.

Ci sono ancora alcuni mesi davanti. Molto spazio, dunque, per sfoderare candidature, elaborare programmi, incontrare gli elettori, organizzare confronti, stringere mani, scattare selfie come se non ci fosse un domani e lasciarsi andare anche, come sempre avviene, a feroci polemiche. Già da qualche settimana bolle qualcosa nella pentola della politica ronchese.

I rumors

I primi assaggi sono due assolute novità. La lista capeggiata dall’ex dem, poi ex leghista, quindi ex Progetto Fvg Francesco Pisapia, che ha messo al mondo “La nostra città” e l’altra lista civica “Ronchi il futuro comune”, ispirata dal consigliere regionale Enrico Bullian, il quale ha indicato come candidato sindaco proprio il primo cittadino uscente.

E Benvenuto? E gli altri alleati? Sino ad oggi segnali certi non ce ne sono stati. Ronchi Domani, Ronchi al Centro e Partito democratico hanno incassato la partnership dell’inedito soggetto civico, ma non hanno ancora fatto sentire la loro voce. Sabato, alle 10, al palazzo municipale, i dem affrontano l’appuntamento con la loro assemblea di circolo. Arriverà il sigillo al sostegno dell’attuale coalizione e, di conseguenza, al rilancio di Benvenuto? E il sindaco?

Il sindaco uscente

Finora nemmeno Benvenuto ha fatto sapere quelle che sono le sue reali intenzioni. Si è detto a disposizione già parecchi mesi or sono, ma non ha messo ancora niente nero su bianco. Risulta impegnato su diversi fronti e reduce dal mal di pancia che gli ha provocato la richiesta di dimissioni, avanzata da quattro esponenti dell’opposizione, dell’assessore ai lavori pubblici e urbanistica, Michela Lorenzon.

L’opposizione

Anche dall’altra parte della barricata tutto tace. Proprio Pisapia qualche sassolino nello stagno lo ha gettato. Prova ne sono i diversi like e le condivisioni su ciò che pubblica Massimo Di Bert, leader di Ronchi Nuova Era-Vermegliano domani sui social. Sarà lui il candidato sindaco per la neonata civica apartitica? Nemmeno Lista civica Borgia e Insieme per Ronchi si son fatti sentire.

Ciò che appare evidente, ormai da tempo, è la frattura con Noi Moderati, dagli ex amici considerati la “stampella” della giunta Benvenuto. Boris Dijust e Salvatore Acampora correranno da soli? O saranno invisibili sostenitori di un progetto che guardi oltre alle appartenenze partitiche? Una sorta di campo larghissimo. Altro nodo da sciogliere è quello legato al futuro di Ronchi 2030 che, nel 2022, aveva indicato candidata Sara Bragato. Alcuni suoi esponenti, però, hanno trovato casa nella civica di, Bullian. 

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