Fedriga: «Io sindaco a Trieste? A disposizione della comunità, tutte le strade sono percorribili»
Il governatore ha risposto alle domande dei cronisti in vista delle elezioni del prossimo anno: «Bisogna fare un ragionamento complessivo nell’interesse di una coalizione»

«Penso che oggi sia sbagliato parlare del destino del singolo. Ringrazio tutti quelli che mi stanno chiedendo di correre come sindaco di Trieste. Però le valutazioni bisogna farle in un interesse collettivo, non in ambizioni di uno o dell'altro. Quindi su questo io sono a disposizione della coalizione, della mia comunità. Dopodiché non sono l'unico, ci sono tante persone in gamba che possono lavorare. Io ovviamente se c'è da rimboccarsi le maniche farò del mio meglio». Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, rispondendo alle domande dei cronisti su una sua possibile candidatura a sindaco di Trieste nel 2027.
«Adesso faremo tutti gli incontri all'interno del centrodestra e penso che tutte le strade siano percorribili», ha aggiunto: «Valutiamo cos'è nell'interesse della coalizione e nell'interesse delle nostre comunità, città compresa».
In merito quindi all'eventualità di non arrivare alla scadenza naturale del 2028 con il mandato da governatore, Fedriga ha puntualizzato: «C'è ancora tutto da discutere. A me piacerebbe chiudere la legislatura perché sono stato chiamato a fare quello. Dopodiché, però, bisogna fare un ragionamento complessivo nell'interesse di una coalizione, di una comunità» e non «sulle aspettative del singolo. Penso sia sbagliato e penso che troppo spesso si facciano questi errori».
A chi gli chiedeva se il centrosinistra fosse in attesa di una sua mossa su Trieste, ha replicato: «Non lo so. Io non aspetto la loro. Uno aspetta quello che crede. Io penso che in realtà bisogna proporre un progetto credibile per la città e penso che Trieste abbia grande possibilità di continuare questa crescita importante che abbiamo visto in questi anni e arricchirla ancora di più».
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