Champions League, Pallacanestro Trieste senza appello: dentro o fuori

Gara-3 in Ungheria: chi vince passa al Round of 16. Gonzalez: «Vogliamo fare di tutto per continuare percorso»

Lorenzo Gatto
Michele Ruzzier in azione contro Cantù foto Bruni
Michele Ruzzier in azione contro Cantù foto Bruni

Non c’è tempo per smaltire l’adrenalina, né per godersi troppo a lungo il sapore dolce della qualificazione in Coppa Italia. Pallacanestro Trieste di nuovo in campo a Miskolc dove martedì pomeriggio alle 17.30, sul parquet della DVTK Arena, giocherà la gara 3 dei play-in di Basketball Champions League.

Dentro o fuori, senza appello, contro un NHSZ-Szolnoki Olajbányász che ha affilato le lame nel silenzio di un weekend di riposo. I biancorossi arrivano all’appuntamento con il fiatone, la vittoria di domenica contro Cantù ha regalato fiducia alla squadra di coach Israel Gonzalez, capace di blindare l’accesso alle Final Eight di Torino, ma ha anche consumato ulteriori energie.

Sarà la quinta partita in dieci giorni per un roster che deve fare i conti con rotazioni accorciate e i segni d'usura di un calendario spietato. Al contrario, gli ungheresi hanno potuto guardare gli altri giocare, ottenendo il rinvio del loro match di campionato contro lo Szedeak per presentarsi a questa bella nelle condizioni ideali.

«Sono entusiasta di aver raggiunto un traguardo stagionale così rilevante come l'accesso alla Coppa Italia - dichiara Gonzalez - ma adesso ci attende una sfida davvero ostica. Incroceremo un avversario che ha potuto recuperare energie non essendo sceso in campo nel fine settimana, al contrario di noi che, con le rotazioni contate, saremo alla quinta sfida nel giro di dieci giorni. Per sperare nel passaggio del turno dovremo puntare tutto sul collettivo e su una precisa fisionomia di gioco: sarà fondamentale restare uniti, accettando le fasi di sofferenza che inevitabilmente si presenteranno e facendoci trovare pronti a colpire nei frangenti decisivi».

Serie sull'1-1, due partite molto diverse tra formazioni che hanno imparato a conoscersi. Questo pomeriggio i tatticismi lasceranno spazio all'agonismo. Gonzalez lo sa bene e non si nasconde: per strappare il pass verso il Round of 16 servirà un’impresa del collettivo. Il pericolo numero uno ha un nome e un cognome: il play Adam Somogyi. È lui il metronomo, il motore che accende il sistema Szolnoki, ed è su di lui che Trieste dovrà montare una guardia asfissiante. Ma non basterà limitare il talento avversario: la vera sfida sarà sotto i tabelloni, dove la stanchezza rischia di appesantire le gambe e dove ogni rimbalzo sporco potrebbe pesare quanto un canestro sulla sirena.

«Ci aspetta una grande sfida - conclude il tecnico spagnolo - vogliamo fare il miglior lavoro possibile in campo e continuare il nostro percorso in Basketball Champions League». Successo e qualificazione che proietterebbe Trieste nel gruppo L del Round of 16, risultato che permetterebbe ai biancorossi di entrare nel salotto nobile del basket continentale assieme ai giganti spagnoli di Tenerife e Gran Canaria e alla formazione ceca del Nymburk.

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