Trieste riparte dal suo leader: ufficiale il rinnovo del capitano Lodovico Deangeli

Il gm Arcieri blinda il cuore pulsante dello spogliatoio biancorosso: «La crescita del club è legata alla sua guida». Le parole dell’ala: «Sono l'uomo più felice del mondo»

Lorenzo Gatto
Il capitano Deangeli resta a bordo in vista del prossimo campionato
Il capitano Deangeli resta a bordo in vista del prossimo campionato

Lodovico Deangeli resta alla Pallacanestro Trieste anche per la prossima stagione. Lo ha annunciato ufficialmente la società, mettendo nero su bianco una conferma che ormai si dava per scontata, ma che resta cruciale per dare identità, senso di appartenenza e stabilità al gruppo.

Il capitano resta dunque a bordo in vista del prossimo campionato, un torneo nel quale Trieste dovrà scendere in campo con l’elmetto in testa. Leader empatico e cuore pulsante dello spogliatoio, Deangeli ha abbinato alla sua caratura umana un’evoluzione tecnica che è stata la base della sua riconferma.

Un prolungamento che si inserisce perfettamente nel nuovo corso del club, come sottolineato dal general manager Michael Arcieri. «Mentre diamo il benvenuto a una nuova proprietà e a un nuovo capitolo nella storia del nostro club, è appropriato che la prima notizia riguardi la firma di Lodovico e la continuazione della sua leadership ispiratrice - le parole del gm -. L'ascesa della nostra formazione nelle ultime tre stagioni è direttamente correlata alla sua crescita. Attraverso un’etica del lavoro implacabile, Lodo si è trasformato in un giocatore multidimensionale. Nello spogliatoio e nella comunità guida la squadra con grande integrità e una generosità ineguagliabile. Sono entusiasta di assistere a quella che sarà la continua ascesa del figlio prediletto della nostra città».

La felicità più grande resta però quella di Deangeli, un capitano che non ha mai nascosto l'attaccamento viscerale alla sua gente. «Sono l'uomo più felice del mondo per aver rinnovato con la squadra di casa mia - racconta Lodovico -. Quest'anno lo sono ancora di più per l'annata che abbiamo vissuto, e anche per la paura che tutti quanti in certi momenti abbiamo provato. Avere la possibilità di continuare a vestire questi colori e a rappresentare Trieste è un grande orgoglio, fin dalle giovanili. Questa non è solo la squadra per cui gioco, ma quella per cui tifo da bambino. Adesso la mia missione quotidiana sarà quella di aiutare i nuovi arrivati - conclude - soprattutto gli americani, a capire la nostra città e la nostra cultura di basket per creare un'altra famiglia. Voglio ripagare la fiducia del giemme, del presidente e della nuova proprietà, onorandola ogni giorno davanti all'intera città».

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