Porte chiuse al PalaRubini per le società minori e giovanili, il Comune richiama la Pallacanestro Trieste

Il club biancorossa blocca l’accesso ai terzi in attesa dei documenti di gestione ufficiali per motivi di sicurezza

Lorenzo Gatto

Doveva essere l’inizio sereno di una nuova stagione sportiva, ma attorno al PalaRubini l’aria è già rovente. Tra delibere, carte mancanti e rimpalli di responsabilità, a pagare le conseguenze della burocrazia sono le altre realtà sportive e giovanili della città, rimaste letteralmente fuori dalla porta del palazzetto.

La scintilla che ha fatto esplodere il caso riguarda il prosieguo della gestione dell'impianto: la Pallacanestro Trieste e l'Amministrazione comunale avevano recentemente trovato l'accordo economico ed esecutivo per la conduzione della struttura per la stagione 2026/2027. Eppure, al momento di spalancare i cancelli alle altre società storiche che da anni si allenano sul parquet o negli spazi adiacenti del PalaRubini, si è alzato un muro imprevisto.

La Pallacanestro Trieste torna al PalaRubini, raggiunto l’accordo con il Comune
Il PalaRubini gremito durante la Supercoppa (foto Massimo Silvano)

La motivazione avanzata dalla società biancorossa? «Pallacanestro Trieste - si legge in una nota del club - comunica di essere in attesa di ricevere la documentazione ufficiale relativa alla concessione del PalaTrieste. Questo passaggio formale è strettamente necessario per poter riaprire le porte dell'impianto anche alle società sportive esterne al club e al proprio settore giovanile. In assenza della documentazione definitiva, viene a mancare un requisito fondamentale: la possibilità di garantire a terzi l'utilizzo degli spazi nel pieno rispetto delle normative di sicurezza. Si precisa pertanto che, fino alla completa formalizzazione dell'accordo di concessione, l'autorizzazione per l'accesso e l'utilizzo dell'impianto da parte di soggetti terzi rimane di esclusiva competenza del Comune di Trieste. Non appena l'iter burocratico sarà concluso, Pallacanestro Trieste sarà lieta di accogliere le realtà del territorio, riprendendo a offrire questo importante servizio per tutta la comunità».

Pallacanestro Trieste, ufficiale la rottura con Brown: trovato l’accordo
Markel Brown a canestro (foto Francsco Bruni)

Dagli uffici del Comune, che hanno già diffidato venerdì scorso la società a non impedire l’accesso alle altre realtà sportive dilettantistiche, tradizionali ospiti del PalaRubini, emerge una nota di stupore. «Perché gli asseriti motivi di sicurezza di permanenza in loco senza titolo, riguarderebbero in prima battuta la stessa pallacanestro e perché Pallacanestro Trieste, che ha dichiarato pubblicamente di accettare le condizioni di gestione proposte dal Comune, non gli ha ancora risposto formalmente».

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