Pallacanestro Trieste e la forza di volontà

La vittoria su Trento rilancia il nuovo corso targato Taccetti. Martedì il match contro Tenerife senza l’assillo del risultato

 

Lorenzo Gatto

Ci sono partite che non si dimenticano, fotografie che spiegano meglio delle parole cosa significhi fare pallacanestro all’ombra di San Giusto.

Quella di sabato sera contro la Dolomiti Energia Trento è stata una partita da Trieste. In un contesto che sembrava non lasciare speranze ai biancorossi, la squadra ha risposto con una prova di volontà. Ha saputo costruire la sua vittoria con pazienza, canestro dopo canestro, contro un’avversaria che ha commesso l’errore di sottovalutare l’impatto dei quaranta minuti. Come ammesso da coach Cancellieri, senza lo spirito giusto non si va lontano, ma i meriti di Trieste restano indiscussi e cristallini.

La prestazione è stata corale, solida, figlia di un gruppo che ha saputo compattarsi nelle difficoltà.

Spicca la rinascita di un Toscano-Anderson capace di mettersi in discussione dopo un periodo complicato, guadagnandosi il plauso pubblico di Arcieri, e la solidità di Candussi e Ramsey, all’interno di un collettivo dove ognuno ha portato un mattoncino fondamentale.

Eppure, si dovesse scegliere un’immagine per la serata di sabato sera, sarebbe quella di Lodovico Deangeli. Capitano non per caso. Giocare con il naso rotto è un atto d’amore verso la maglia che non a caso ha spinto coach Francesco Taccetti a ringraziarlo pubblicamente. È anche in questi dettagli che si legge la fibra di una squadra.

Ma il plauso più grande va proprio a Taccetti. La bellezza di questo successo sta nella qualità della prestazione e nella capacità di affrontare una gara in cui ogni singolo giocatore ha gettato l’anima sul parquet per l’intera durata del match. C’è una dote rara che non si compra, la capacità di non cercare mai alibi.

Sarebbe stato facile appellarsi alle assenze e alle rotazioni accorciate. Taccetti non lo ha mai fatto, scegliendo la via del silenzio e del lavoro. È in questi particolari che si riconosce lo spessore dell’uomo prima ancora che dell’allenatore: una guida che preferisce i fatti e che ha saputo costruire una squadra specchio della sua stessa dignità. Una serata da ricordare, per Trieste e per chi ama questo sport.

Al di là del valore emotivo, il successo contro Trento produce effetti concreti sulla classifica: Trieste consolida il sesto posto, una posizione che garantisce una gestione più serena degli impegni a breve termine.

La partita di domani contro Tenerife, ultima fatica di Bcl, potrà essere affrontata senza l’assillo del risultato, fungendo da test tecnico e atletico in vista del campionato. Le notizie più importanti arrivano però dall’infermeria e dal mercato. Tra oggi e domani è previsto il rientro in gruppo di Colbey Ross, che riprenderà il lavoro collettivo per puntare a rientrare contro Venezia. Parallelamente, inizia ufficialmente l’avventura di Bannan: ultimate le visite mediche di rito, il nuovo arrivato sosterrà oggi il primo allenamento con i compagni. Due innesti fondamentali per allungare le rotazioni e permettere a Taccetti di preparare il delicato match di domenica prossima contro la Reyer con un roster finalmente più profondo. —

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